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Scontro Alitalia - sindacati

sarebbero 3.000 i posti a rischio

Il piano di risanamento di Alitalia proposto da Air France non piace né ai sindacati né ai lavoratori. Solo nel comparto di Fiumicino sarebbero 3 mila i posti a rischio, tra dipendenti della compagnia e quelli dell’indotto, più altri 3 mila lavoratori rischierebbero il posto tra due anni.

E allora è muro contro muro. L’incontro tra i vertici della compagnia franco-olandese e i sindacati è finita con un nulla di fatto. D’altronde i Sindacati – a prescindere dalle sigle, sono nove quelle che oggi hanno incontrato il presidente di Air France-Klm Jean Cyril Spinetta - sembrano molto uniti nel considerare inaccettabile il piano sugli esuberi.

Il pomeriggio, fuori dal centro direzionale di via della Magliana, è trascorso tra tensioni e proteste, con circa 500 dipendenti di vari settori. In seguito a tafferugli tra le forze di polizia e i protestanti un lavoratore napoletano di Alitech, società legata a AZ servizi, è rimasto ferito alla testa (foto) ed è stato trasportato in ospedale. I manifestanti hanno risposto col lancio di uova e di altri oggetti.

C’è tempo fino al 31 marzo per ulteriori incontri tra le parti. Dopo quella del tesoro, quella dei sindacati rimane uno degli ultimi nodi vincolanti per l’intera questione della vendita di Alitalia.

Intanto Il clima di incertezza che si respira intorno alla società si riflette ancora una volta sulla quotazione in Borsa: dopo una seduta che ha portato ieri a un calo di oltre il 26%, stamane il titolo Alitalia è stato sospeso a Piazza Affari per eccesso di ribasso. Il calo teorico è del 10,51% a 0,35 euro.

[18-03-2008]

 
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