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Rassegna stampa estera
 
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Invito a casa dell'imperatore

L'entusiasmo del Times e il video della CNN

di Simone Chiaramonte

Un vero miracolo, sottolinea un'archeologa ai microfoni della CNN (VEDI VIDEO ) . La Casa di Augusto, aperta per la prima volta al pubblico dal 10 marzo, ospita affreschi meravigliosamente conservati. Non solamente piccoli frammenti ma pareti e soffitti, a volte interi ambienti. Un evento mondiale se si pensa che l'abitazione risale al 30 a.C.: a detta degli archeologi periodo in cui il futuro imperatore dimorava nell'edificio prima di assumere il potere supremo e costruire un immenso complesso con l'acquisto e la ristrutturazione delle abitazioni circostanti.

Ci sono voluti circa 20 anni di lavori per ricomporre come un puzzle parte dei preziosi affreschi, rinvenuti in minuscoli pezzi tra gli scavi, per una costo totale di circa 2 milioni di euro. Il corrispondente del Times è entusiasta di fronte ai finti porticati gialli della stanza dei pini e alle vere e proprie scenografie della stanza delle maschere. I visitatori, decisamente soddisfatti quelli intervistati dalla CNN, possono però entrare solamente a piccoli gruppi per evitare di danneggiare i delicati affreschi. La grande novità per il pubblico consiste anche nella possibilità di ammirare con un unico biglietto il Palatino, il Colosseo ed il Foro Romano.

Francesco Rutelli, ministro della Cultura e candidato sindaco di Roma, intervistato dal Times ha detto: "Oggi la città sta riscoprendo il passato come mai aveva fatto prima- facendo riferimento ai reperti restituiti alla capitale dai musei statunitensi in cui erano stati illegalmente portati- e per l'apertura delle stanze di Augusto bisogna ringraziare sia chi ha concesso i fondi statali ma anche le organizzazioni private come la World Munuments Fund".

"Il fatto straordinario è che ciò che stiamo osservando risale a 2000 anni fa", afferma meravigliato il corrispondente della CNN. "Ma a Roma- risponde l'archeologa- è assolutamente normale".

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[17-03-2008]

 
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