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Divinamente Roma

festival dedicato alla spiritualitą

di Nicola Navazio

Nasce un nuovo festival, interamente dedicato alla spiritualità, imperniato sulle forme artistiche che esprimono il sacro attraverso culture e religioni distanti fra loro. L'iniziativa, a carattere internazionale, si svolge a Roma in quanto “città angolae” che accoglie i pensieri spirituali di artisti di diverse parti del mondo, in virtù di una caratteristica dell'accoglienza che è vanto universale dell'Urbe. La manifestazione, denominata in modo significativo “Divinamente Roma”, è in programma durante il prossimo periodo pasquale, dal 15 al 25 marzo.

La rassegna, ricca di proposte, si articola in spazi inconsueti, scelti appositamente per i loro richiami storici ed etici, luoghi di un patrimonio cittadino degno di valorizzare ulteriormente le esibizioni degli artisti. "Attraverso molteplici linguaggi - ha detto l'attrice Pamela Villoresi, ideatrice e direttrice del progetto - guardiamo alle radici rituali del fare spettacolo. Abbiamo scelto racconti esemplari, note, parole, corpi in movimento, momenti lirici. Un cammino che sarà compiuto da elementi di varia provenienza, portatori di storie e stili differenti che cercano e trovano connessioni ed opportunità su temi imprescindibili allo scopo di cercare di superare secolari differenze".

Un Festival che è soltanto alla sua prima edizione ma che promette di avere in futuro un grande sviluppo per la stringente attualità dei suoi contenuti. Il percorso delle performances e dei concerti attraverserà Roma toccando posti famosi ma anche discreti, di solito raccolti in un silenzio calato in una densa spiritualità, unica e avvolgente. Si va dalla chiesa benedettina dell'Aracoeli all'antica area degli Horti Sallustiani, il parco monumentale appartenuto a Giulio Cesare, dal glorioso Teatro Valle al Museo Macro, che ha preso il posto della ex fabbrica Peroni, dal Conservatorio di Santa Cecilia al settecentesco Teatro Goldoni di Palazzo Altemps, dalla imponente Basilica di San Marco alla Casa del Cinema di Villa Borghese. Un itinerario che farà da impareggiabile cornice a una selezione di eventi particolarmente mirati.

Ci saranno Luis Bacalov con “l Salmi del Re David”, gli Ons, specialisti di musica araba, con “I canti nel deserto”, Alessandro Haber, interprete di testi dello psicoanalista e drammaturgo Sandro Cindro sull'eterno dilemma della fede, Antonella Ruggiero, che con la sua raffinata voce interpreterà motivi sacri dei cinque continenti, il coreografo Micha Van Hoeche con la sua compagnia di danza rappresenterà espressioni della cultura russa, la scuola primaria ebraica di Vittorio Polacco darà un saggio del rito festoso de “La festa di Purim”, affabulazione molto amata dai bambini, Enrico Fink sara al centro di un concerto intitolato “Il ritorno alla fede del cantante jazz” in cui ricorderà il cantante Al Jolson, il prestigioso Jordi Savall miscellerà con la sua viola note arabe, andaluse e mediterranee, la Jazz Studio Orchestra di Paolo Lepore eseguirà per la prima volta in Italia il monumentale e raro “Sacred Concert” di Duke Ellington, Pamela Villoresi reciterà “La Passione”, la composizione poetica scritta da Mario Luzi per Giovanni Paolo II, infine Yungchem Libamo, diva della canzone, orientale lancerà un messaggio di serenità e forza per la libertà del popolo tibetano.

[17-03-2008]

 
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