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Hamilton vola, disastro Ferrari

Il Gp di uno sfortunato Fisichella dura meno di un giro

Lewis Hamilton

Soltanto sette auto al traguardo, tre interventi della safety car, tanti incidenti e sorpassi. Un menu così ricco di emozioni l’Australia non lo proponeva da tempo, anche se sono state quasi esclusivamente amare per i nostri colori. La Ferrari, data per strafavorita alla vigilia, è incappata in un weekend nerissimo: basti pensare che l’ultima domenica del doppio ritiro per problema tecnico era datata 1997.Alla fine è arrivato il “contentino” del punto conquistato da Kimi, grazie alla squalifica di Barrichello (punizione eccessiva a mio parere) tuttavia bisogna assolutamente voltar pagina tra sette giorni in Malesia. La Rossa sicuramente è la più veloce in configurazione gara, ma occorre saper sfruttare meglio l’alto potenziale migliorando l’affidabilità e non commettendo errori (gravi) come hanno fatto oggi i due piloti. Male è andata, come dicevo, pure ai due driver tricolori. Fisichella è stato coinvolto in un crash subito dopo il via che ha eliminato in parecchi (Piquet e Nakajima i maggiori indiziati), mentre Trulli si è visto costretto al ritiro durante una sosta ai box per l’esplosione della batteria, quando veleggiava attorno alla sesta posizione. Chi invece sorride a più di 32 denti è Lewis Hamilton, autorevole vincitore della prima tappa della stagione, davanti ad un buon Heidfeld (sfortunato il compagno Kubica, eliminato dal pericolo giallo della Williams) e a Rosberg, al primo e meritato podio in carriera. Ottimo quarto Fernando Alonso che si è preso una bella rivincita beffando all’ultimo giro la Mclaren di Kovalainen, che ha attivato per sbaglio il limitatore in pieno rettilineo, tentando di pulire la visiera del casco. Tra i deb la palma del migliore va sicuramente a Bourdais, tradito dal motore Ferrari della sua Toro Rosso a due giri dalla fine e classificatosi comunque settimo. Poca gloria per Glock e Piquet, mentre Nakajima per la gioia di sir Frank è andato a punti all’esordio, ma considerato il suo discutibile comportamento in pista non lo avrebbe probabilmente meritato.

Ordine d'arrivo: 1 Hamilton; 2 Heidfeld; 3 Rosberg; 4 Alonso; 5 Kovalainen; 6 Nakajima; 7 Bourdais; 8 Raikkonen.

 

Giuseppe Ciliberto

[16-03-2008]

 
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