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Roma prima città per immigrati

in un anno 15.000 in più

Roma è la prima città in Italia per numero di immigrati. Secondo le stime dell’anagrafe capitolina sono oltre 250 mila e 600 i residenti stranieri nella capitale. A questi, poi, deve essere aggiunta la presenza di tante altre persone che sono entrate illegalmente nel territorio nazionale e che sono difficilmente censibili. Ufficialmente la presenza degli stranieri pesa, sulla popolazione romana, il 7,4%, e la tendenza è all’aumento.

Il trend di crescita conferma che nel 2006 l’incremento è stato del 27%, ben superiore alla media nazionale che è stata, invece, del 15%. Secondo i dati presentati dall’osservatorio romano sulle migrazioni della Caritas di Roma e dalla Camera di Commercio di Roma, la presenza degli stranieri ha comportato anche l’aumento del numero di minori, o perché nati nella capitale o perché hanno raggiunto i genitori a Roa dai vari paesi di origine.

La comunità più numerosa continua a essere quella romena, che arriva a contare più di 62 mila individui, per un quarto del totale degli stranieri, triplicando la presenza rispetto al 2003. Solo nel corso dell’ultimo anno si è avuto un incremento del 16%.

Continua a crescere anche la comunità filippina (con un amneto, nel 2006, del 40%), e poi polacca, albanese, peruviana, del bangladesch e cinese.

La presenza di tanti stranieri comporta un impegno ben preciso. Come ha detto il direttore della Caritas mon Guerino di ora, come già gli antichi romani avevano inteso il concetto di cittadinanza disancorandolo da una base etnica, ancor ora è necessario puntatare tutto sull’integrazione e sulla convivenza, destinando assegnare risorse per l’inserimento degli stranieri. Bosigna coinvolgere, valorizzare le altre comunità in un’ottica interetnica, interculturale e interreligiosa.

 
 

[13-03-2008]

 
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