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Air France-KLM, l'offerta per Alitalia -Liberation-

Tensioni per spostamento voli a Roma

l'articolo di Liberation  di Simone Chiaramonte

E' ufficiale, il 14 Marzo Air France-KLM presenterà la sua offerta vincolante per l'acquisto di Alitalia. Le trattative esclusive per il riscatto del 49.9% del capitale azionario detenuto dallo Stato italiano sono iniziate a gennaio, dopo la progressiva bocciatura delle offerte concorrenti. Il via libera definitivo è arrivato questo lunedì dal consiglio di amministrazione della compagnia franco-olandese che, secondo le indiscrezioni del giornale economico La Tribune, pare voler proporre condizioni più dure del previsto in merito al prezzo di acquisto e al piano di ristrutturazione aziendale.

Ipotizza Libération che tra le questioni evocate durante il consiglio ci sia innanzitutto l'impatto del costo del petrolio sui conti dell'azienda italiana: il prezzo al barile del petrolio ha infatti raggiunto 100 dollari, contro i 90 di qualche mese fa. Un fardello considerevole, considerati gli alti consumi dell'attempata flotta italiana.

Altra questione spinosa è il rilievo o meno delle costose attività di terra gestite attualmente da Az Servizi, filiale di Alitalia, inizialmente non previsto nel piano di vendita proposto dal governo italiano e a cui Air France-KLM non sarebbe interessato.

Terzo problema, i rischi di contenziosi giuridici legati al ridimensionamento dell'aeroporto milanese di Malpensa. A destare grande preoccupazione le dichiarazioni di Silvio Berlusconi- "penso che non sia assolutamente possibile privare Malpensa del 72% dei voli" - che, secondo Libération, risponderebbero alle richieste fatte al cavaliere dal presidente della Regione Lombardia Formigoni ed in particolar modo dagli alleati della Lega Nord. Intenzioni in netta controtendenza rispetto al parere positivo espresso dal governo uscente, disposto ad accettare lo spostamento dei voli su Roma. Davanti alle inquietudini generate, Berlusconi ha poi fatto marcia indietro: " Non sono contrario alla creazione di una grande public company con francesi ed olandesi, a condizione che Alitalia resti la compagnia nazionale".
La decisione finale spetterà comunque al governo che si insedierà a seguito delle elezioni del 13 e 14 aprile.

VEDI ARTICOLI SU LIBERATION (1) (2)

[13-03-2008]

 
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