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Teatro: la signorina Papillon

al Petrolini un testo di Stefano Benni

di Nicola Navazio

Ancora uno spettacolo da non perdere dell’“Anticamera del Vento” al Teatro Petrolini di Roma. Dopo i recenti successi ottenuti con “L’Oscurità”, “O ssaje comme fa o core” e “Festa in famiglia”, tutti presentati allo spazio di via Rubattino a Testaccio dove opera stabilmente, la Compagnia porta in scena in questi giorni “La Signorina Papillon”, tratto da un testo surreale di Stefano Benni, gustosamente ironico ed agghiacciante allo stesso tempo. A dirigerlo ed interpretarlo Gabriele Carbotti, insieme a Francesca Del Vicario, Ilaria Fioravanti e Antonio Grosso.

“La fantasia di Benni, autore di unica originalità e maestria nel colorare i suoi personaggi mi ha portato alla costruzione di una messa in scena al confine tra l'irreale ed il farsesco – racconta Carbotti –. In questo caso, la forte denuncia insita nel testo è donata al pubblico con dialoghi taglienti ed immaginifici, monologhi di altissima drammaturgia e richiami ad immagini degne di una mente nobile e sagace. Inevitabilmente, la direzione dello spettacolo ha un ritmo serrato e frenetico, tipico dell'epoca che stiamo vivendo e un contrasto netto tra realtà apparente, cioè il giardino ‘incantato’ dove si svolge l'azione, e la ‘vera verità’, rappresentata dai continui sottotesti dei quattro personaggi che si muovono in scena”. In un giardino colmo di farfalle e di rose, una nobildonna dai dolci e teneri modi di fare trova la sua tranquillità, e lì solo, circola la sua vita. Ma i richiami della grande città sono forti e le persone che frequentano quel giardino riportano storie e meraviglie direttamente dal luogo che tutti sognano: Parigi, vista come città del successo, della realizzazione personale e dell'individualismo più estremo.

E' così che Rose Papillon si trova a dover decidere se restare nella sua oasi di pace o se seguire i consigli di Armand, un Sergente di una loggia simil-massonica, di Millet, un poeta di estrema banalità travestito da umile giardiniere o quelli di Marie Luise, la cugina civettuola, consigli che la vedrebbero cittadina parigina. Partire o no, e con chi. Su queste domande la protagonista si interroga. Ma altri misteriosi complotti sembrano essere stati orditi per minare quella che per la ragazza è la sola felicità e così quel giardino potrebbe diventare un sogno, una chimera...o forse....una tomba. “La scrittura assolutamente musicale dell'autore – conclude il regista - fa si che gli attori possano spaziare in diversi stili di recitazione: dal classico alla commedia, dalla farsa al dramma. L'intento è quello di colpire il pubblico con battute e atteggiamenti che facciano nascere un sorriso amaro, una riflessione profonda. Così come Benni, crediamo, abbia inteso fare in questo testo meraviglioso e assolutamente unico nel suo genere”. Le scenografie sono di Lorenzo Lello e i costumi di Irma Bergantino.

“La Signorina Papillon” resterà in scena al Teatro Petrolini fino a domenica 16 marzo.

[11-03-2008]

 
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