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Ardea: arrestata una 28enne

ha confessato di aver investito Batute Oueslati

il luogo dell'investimento

“Sono fuggita perché avevo paura”. Prima ha negato, poi ha confessato tutto ai Carabinieri che da ieri mattina, una volta raccolte tutte le testimonianze, avevano ormai tutti gli elementi per raggiungerla: si tratta di una donna, 28, residente ad Ardea a pochi passi dal tratto di strada in cui ha investito la giovane Batute Oueslati. “Pioveva, era buio, non ho avuto il coraggio di fermarmi”, così ha tentato di giustificarsi la donna che è stata successivamente trasferita nel carcere di Rebibbia. L’automobile che guidava l’altro ieri notte è stata ritrovata nel garage del fidanzato della donna: il parafango rotto, la carrozzeria ammaccata e il parabrezza incrinato.

La mamma di Pasma, così Batute veniva chiamata confidenzialmente da amici e compagni di scuola, era stata l’unica testimone oculare della tragedia: ai carabinieri aveva inizialmente parlato di due automobili che avevano contemporaneamente investito la figlia; poi ha cominciato a ricordare meglio, a ricordare i particolari, a mettere a fuoco la linea dell’automobile, una vettura sportiva guidata da una donna, che ha tirato dritto, senza neppure fermarsi per prestare i soccorsi. “Non ho parole, siamo distrutti. Ci hanno portato via la nostra piccolina. Abbiamo perso il nostro angelo, vogliamo giustizia” queste le parole dei genitori, ovviamente distrutti: una famiglia per bene, che tutti conoscono. Il papà di Pasma è un immigrato: 30 anni fa si è trasferito ad Ardea dalla Tunisia e qui ha messo radici: tre figli, oltre a Pasma una sorella più grande e un fratellino più piccolo.

Il giorno dopo a Tor San Lorenzo non si placano le proteste dei residenti per una tragedia annunciata su quel tratto di strada poco illuminato con un cassonetto piazzato male: perché dovrebbe stare dalla parte del centro abitato e invece per buttare l’immondiazia bisogna attraversare la strada. Più volte i cittadini hanno sollecitato l’amministrazione comunale ad intervenire per migliorare la sicurezza dell’arteria. Il Comune sosterrà le spese del funerale: “Vogliamo far sentire la vicinanza di tutta la comunità”, ha detto il sindaco Eufemi, “e sarà indetto il lutto cittadino”. Forse sarà il caso di intervenire immediatamente su quel tratto di strada, di aumentare i controlli specialmente nelle ore notturne: perché da quelle parti si corre, anche di giorno se c’è la possibilità, e la “vicinanza di tutta la comunità” non basterà a farà tornare in vita Pasma.

 
 

[10-03-2008]

 
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