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Condannato a 4 anni Altobelli

il medico violentò cinque pazienti

Condannato in via definitiva a quattro anni di reclusione, Demetrio Altobelli, medico anestesista accusato di aver sedato e poi violentato cinque donne, tutte sue pazienti. A suo carico è stata confermata la condanna d’appello ridotta a quattro anni per effetto del patteggiamento, a fronte di un verdetto di primo grado che ammontava a cinque anni e quattro mesi.

Il verdetto della corte di Cassazione è arrivato ieri sera. I supremi giudici della terza sezione penale presieduta da Enrico Altieri, hanno così, respinto, dichiarando inammissibile, il ricorso presentato dal medico, come aveva chiesto il sostituto procuratore generale Francesco Salzano. Altobelli è stato poi condannato a versare mille euro alla cassa delle ammende, a pagare le spese processuali, comprese anche quelle delle parti civili. Ma per tutta la giornata di ieri fino quando è arrivata la sentenza il palazzaccio di piazza Cavuor era stato presidiato da un sit-in di femministe , di donne dell’Udi e dell’associazione romana lesbiche e femministe. Con striscioni hanno aspettato la sentenza della Cassazione per questo medico di 41 anni, che dal 2003 fino ad oggi, aveva scontato solo tre giorni di carcere.

In aula erano presenti anche due delle vittime del medico che lavorava all’ospedale “San Camillo de Lellis” a Rieti, Elvira e Silvia. Altobelli addormentava le sue pazienti che l’avevo chiamato per una visita domiciliare, e poi abusava di loro; e spesso si trattava di donne che, come Silvia, erano state colpite da gravi malattie, e che oggi a fronte si quanto subito hanno perso anche il posto di lavoro, mentre il medico reatino, ha continuato a lavorare indisturbato in diverse cliniche private romane.

“Avevo appena 21 anni – ha spiegato Elvira a termine dell’udienza – non lavoro più da allora. Lui invece ha continuato ad esercitare la sua professione medica”.

 
 

[06-03-2008]

 
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