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La biogradia di Alberto Burri

''Burri. Una vita''

Ha creato l’arte con sacchi, legni, ferri, pezzi di plastica: la sua pittura copre un arco di cinquant’anni esatti, dal 1945 al 1995, data della sua morte. Alberto Burri è forse il più noto artista italiano del dopoguerra all’estero, indiscusso artefice di una svolta rivoluzionaria. Alla sua vita è dedicato un libro firmato dal giornalista Piero Palombo, frutto di due anni di lavoro e di un’amicizia con l’artista di Città di Castelli.

“Burri. Una vita”, realizzato in collaborazione con la Quadriennale di Roma, è il racconto di un’avventura esistenziale, negli scenari africani di due guerre, sotto il cielo rosso del Texas, poi a Los Angeles, nella sua Umbria, fino all’ultimo periodo in Costa Azzurra. E’ il ritratto di un uomo determinato, indocile e polemico, consapevole della sua grandezza artistica eppure umile.

200 pagine, con un centinaio di fotografie, molte inedite e firmate da artisti come Amendola, Loy e Mulas che lo hanno frequentato in periodi diversi della sua vita, per ritrarre aspetti e particolari sconosciuti della sua esistenza.
Il volume è arricchito dai ricordi di tre autori che furono legati a Burri da un’intensa amicizia: Giovanni Carandente, Lorenza Trucchi e Gino Agnese. La sezione Apparati chiude il libro con una cronologia delle principali mostre a lui dedicate.

[05-03-2008]

 
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