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Omicidio Centocelle

intreccio tra affari e criminalità

il luogo dell'omicidio

Sono ancora liberi i killer di Umberto Morzilli, l’uomo di 51 anni freddato a colpi di pistola venerdì scorso a Centocelle.

Le indagini sono complicate proprio per il livello della criminalità coinvolto nella sparatoria di piazza delle Camene.

Innanzitutto le modalità dell’omicidio: 5 colpi sparati a breve distanza da una calibro nove: uno dritto al cuore, uno al viso, uno al collo e gli altri due al torace. Azione da professionisti che difficilmente hanno lasciato tracce.
La chiave per risalire al movente e quindi ai mandanti e agli esecutori dell’omicidio è, secondo gli investigatori, negli affari della vittima.

Morzilli, pregiudicato, era probabilmente legato alla criminalità romana, quella che dalla banda della Magliana in poi, ha tenuto contatti e intrecci di interessi economici con il mondo dell’alta finanza.

Il suo nome era venuto fuori anche nell’inchiesta della Procura di Roma sul crack milionario del quale è accusato l’imprenditore Danilo Coppola. Compravendite immobiliari, ma anche presunte speculazioni per usura, riciclaggio di danaro sporco e traffico di droga.

La polizia sta passando al setaccio le telefonate fatte e ricevute negli ultimi giorni da Morzilli e i suoi conti bancari.
L’omicidio ha fatto anche salire l’allarme legato alle infiltrazioni in città da parte della criminalità organizzata. Non da oggi vengono segnalati ingenti investimenti da parte di camorra soprattutto e mafia e ‘ndrangheta poi. Motivo in più per tenere sotto controllo i movimenti di denaro sospetti e le procedure per gli appetiti legati a settori come quello dell’edilizia, che a Roma sono in espansione

 
 

[05-03-2008]

 
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