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Aspettando Madrid, rassegna spagnola

Real, la stagione della Roma al bivio

Francesco Totti Da Madrid

di Simone Chiaramonte

“Non è colpa mia se il Real non ha passato gli ottavi di finale negli ultimi tre anni”, mette le mani avanti Bernd Schuster, successore di Fabio Capello sulla panchina dei Galacticos. In conferenza stampa, rivela El Pais, è apparso abbattuto, confuso ed impenetrabile nelle sue divagazioni. “Basta segnare un gol, non bisogna essere pessimisti”, aggiunge quasi a volersi autoconvincere l’allenatore tedesco. Una cosa è certa, a Madrid passare il turno contro la Roma non è solo un obbligo ma un’ ossessione.

Il momento tuttavia non appare dei migliori, vista la vittoria sofferta contro il modesto Huelva nell’ultima giornata di Liga e le assenze importanti di Van Nistelrooy, Robben e Sergio Ramos.

Tutto il peso, sentenzia El Mundo, ricadrà inevitabilmente sul talento di Guti e il genio di Robinho mentre a Raul spetterà l’arduo compito di concretizzare. Sì, perché il quotidiano spagnolo mette in guardia i lettori: la Roma ha due volti, passa per la squadra italiana più offensiva ma nella partita di andata si è rifugiata nella sua metà campo contro un arrembante Real. “Ha di certo una concezione del calcio più offensiva rispetto agli altri club italiani ma questa concezione non è certo la stessa del Madrid o del Barcellona –specifica Schuster- stiamo parlando di un’altra filosofia”.

Sul fronte opposto c’è la difficoltà di giocare al Bernabeu, stadio che impone rispetto. Anche se la Roma non presenta un cattivo palmares nelle sfide precedenti, ossia una vittoria, un pareggio ed una sconfitta. Più di mille tifosi italiani, avverte El Mundo, sono giunti a Madrid senza biglietto e ieri la dirigenza dei blancos ha denunciato l’esistenza di una vendita fraudolenta su Internet.

Problema che si va a sommare al gemellaggio dei tifosi più accesi del Real con gli ultras di estrema destra della Lazio.

In questo confronto ricco di tensioni, chi ha le idee chiare appare Francesco Totti, che in conferenza ha specificato: “Abbiamo bisogno di una Roma forte, cinica che sappia giocare unita”. Cinismo di cui parla il capitano giallorosso, che agli occhi dei giornali spagnoli appare come un ulteriore indizio delle intenzioni tattiche non propriamente offensive del gruppo di Spalletti.

Oltralpe l’Equipe si domanda a grandi titoli: “La Roma ha imparato la lezione?”, ricordando l’umiliante 7-1 di Manchester con relativa eliminazione dalla Champions, nonostante la vittoria giallorosa dell’andata. Oggi come allora la Roma parte dal 2-1. Ma certamente con un bagaglio di esperienza in più.

[05-03-2008]

 
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