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Ergastolo ad Angelo Izzo

''ok, sono sempre in piedi ragazzi''

Angelo Izzo, uno dei mostri del Circeo, è stato condannato in secondo grado all'ergastolo per l'omicidio di Maria Carmela Linciano e di sua figlia Valentina Maiorano, rispettivamente moglie e figlia di Giovanni Maiorano, già affiliano della sacra corona unita.

Subito dopo la lettura della sentenza, Izzo non si è scomposto più di tanto. "Ok, sono sempre in piedi, ragazzi", ha commentato prima di annunciare che ricorrera' in Cassazione.

La sentenza e' arrivata dopo due ore e mezza di camera di consiglio. Le motiviazioni saranno depositate entro novanta giorni. In aula, oltre a Izzo, erano presenti Giovanni Maiorano e molti suoi familiari. Uscendo dal palazzo di Giustizia lo stesso Maiorano, che si trova recluso a Pescara, ha detto: "A posto così, sono soddisfatto".

Nell'aprile 2005, nonostante la condanna pendente, il tribunale di Velletri accordò ad Izzo la semilibertà, di cui il criminale ha approfittato per fare nuove vittime, violentando ed uccidendo a Mirabello Sannitico Carmela Limucciano e la figlia quattordicenne Valentina Maiorano, moglie e figlia del pentito della Sacra Corona Unita che conobbe Izzo in carcere a Campobasso.

IL PASSATO DI IZZO: Nel 1975, Angelo Izzo insieme a Giovanni Guido e Angelo Ghira incontrano due ragazze di famiglia modesta: Donatella Colasanti (1958-2005) di 17 anni e Rosaria Lopez (1956-1975) di 19 anni, le invitano ad una festa al nell'abitazione di Ghira a Punta Rossa, sul promontorio del Circeo.

Le due ragazze avevano conosciuto Guido ed Izzo pochi giorni prima frequentando entrambi il bar del famoso Fungo all'Eur, le due saranno barbaramente violentate e seviziate, Rosaria Lopez morirà per le botte, Donatella Colasanti invece si finge morta e viene rinvenuta nel bagagliaio della auto di Guido.

Angelo Izzo nel 1973 fu condannato per una rapina a mano armata compiuta insieme a Andrea Ghira e per questo scontò venti mesi nel carcere di Rebibbia. Izzo, insieme a un paio di amici, nel 1974 violenta due ragazzine e viene condannato a due anni e mezzo ma incredibilmente beneficia della sospensione cautelare della pena.

[04-03-2008]

 
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