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Ponte di Nona, consegnate 112 case Ater

nuove case popolari in via Caterina Usai

le case dell'Ater consegnate alle famiglie in difficoltà

Per 112 famiglie romane oggi è stato un giorno di festa. La scorsa settimana hanno ricevuto la telefonata che attendevano da tempo con l’invito a presentarsi all’indirizzo della loro nuova casa popolare: Via Caterina Usai nel quartiere Ponte di Nona.
Per qualcuno l’attesa di una casa è durata anche 20 anni, ma questa mattina la gioia era comune anche perché ad attenderli c’erano le palazzine Ater colorate e luminose progettate dall’architetto Paolo Portoghesi.

Dopo la consegna delle chiavi e dei documenti per attivare le utenze i neo inquilini hanno preso possesso degli appartamenti dove sistemeranno subito i letti e questa notte dormiranno per scongiurare il pericolo che qualcuno occupi la loro nuova casa.

Gli alloggi Ater di Ponte di Nona, frutto di una convenzione stipulata nel 1988. I condomini, tutti su 3 piani, sono stati progettati da Paolo Portoghesi e ricordano nelle architetture i quartieri di Garbatella e Testaccio. Gli alloggi, di una metratura che va dai 45 ai 95 metri quadrati, sono circondati da cortili e giardini interni e realizzati con materiali adatti al contenimento dei consumi energetici.

"Per troppo tempo la casa non è stata considerata un bene primario - ha affermato il presidente della Regione Piero Marrazzo - mi auguro che tutte le forze politiche la inseriscano nella loro agenda".

 
 

[03-03-2008]

 
 
 
 
Commenti
  • M86[23-10-2008 16:49:47]

    salve sono una persona straniera ma mi considero italiana pago le tasse... pero non mi sembra giuto che persone che occupano le case popolari pagano solo 10 euro al mese compresso di luce e di tutto.. mentre noi di media paghiamo solo di luce dai 100 ai 150 euro..e poi andate a guardare come vivono.. hanno magari nel loro paesi case,ville,ecc.ecc. e giustamente vanno in giro con delle macchine che noi persone normali che lavoriamo e paghiamo tutto non ce le possiamo permettere.. sono d'accordo con le case popolari ma solo per chi davvero ne ha bisogno..e credo che si debba dare la precedenza agli italiani...io al mio paese riesco ad andare con sacrifici ogni 3-4 anni mantre chi non paga niente ci puņ andare anche ogni anno tranquillamente.. NON č GIUSTO..

 
 
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