Giornale di informazione di Roma - Martedi 12 dicembre 2017
 
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La Virtus travolge Treviso

Successo fondamentale della Virtus Roma, in vista della corsa al secondo posto. È la Benetton Treviso a doversi arrendere questa volta alla legge del Palalottomatica, in un gara che difficilmente verrà tramandata ai posteri. La Lottomatica ha dimostrato nell’arco dei quaranta minuti, di essere una squadra molto più compatta rispetto ai confusionari trevigiani, a tratti imbarazzanti per pochezza di idee e per mancanza di coesione. A far la differenza è stato soprattutto il bilanciato gioco romano, capace di alternare saggiamente il tiro dalla lunga con il gioco interno. Buon impatto della coppia Ukic-Lorbek per i capitolini ( 14 per il play croato, 17 e 5 rimbalzi per lo sloveno), mentre per i treviginai sfiora la sufficienza solo Chalmers (16, ma con 4/13 al tiro), quantomeno più intraprendente dei compagni, apparsi totalmente privi di motivazioni.

La gara è decisamente avara di emozioni, e Roma, nonostante l’assenza di Ray (metatarsalgia del piede destro), prova ad imprimere i propri ritmi sin dalla prima palla a due. Treviso risponde con Gigli e Chalmers, ma nonostante la Virtus giochi una pallacanestro tutto sommato bruttina, riesce a chiudere il primo quarto sul 26-17, con un Lorbek in evidenza (7 punti e 2 stoppate). Secondo periodo di gioco che continua sulla falsa riga del primo; Roma mantiene una distanza che si aggira attorno ai dieci punti, dando però la sensazione di non aver inserito nemmeno la terza, Treviso arranca e si tiene a contatto solo grazie alle forzature di Chalmers e alla infinita classe di Mario Austin. Tuttavia, proprio nel secondo quarto, sono da segnalare le due giocate più elettrizzanti del match, una sull’asse Jaaber-Crosariol, l’altra con protagonisti Ukic e Hawkins.

Dopo il riposo la Virtus allunga prepotentemente alzando l’intensità di gioco, e trovando in attacco un sempre puntuale Lorbek. I romani dilagano, e alla sirena il punteggio parla chiaro: 67-46 Roma.

Ultimo periodo che quindi si riduce a mero garbage time, con Roma intenzionata a far scorrere i secondi e Treviso "impegnata" a salvare il salvabile. Per dovere di cronaca bisogna appuntare l’esordio con la nuova maglia di Pietro Aradori, cui Repesa concede i due minuti finali di gara. Alla sirena è 79-64 per la Virtus, che sfrutta le concomitanti sconfitte della Premiata e di Avellino per raggiungerle in classifica in seconda posizione, a quota 32 punti e a -14 dal Montepaschi Siena.

Marco De Leo

[03-03-2008]

 
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