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Away from Her - Lontano da Lei

di Sarah Polley. Con Julie Christie, Gordon Pinsent

di Svevo Moltrasio

Sposata da decenni una coppia di sessantenni è costretta a separarsi per la malattia di lei. Nonostante tutte le difficoltà lui saprà starle vicino e forse, alla fine, sarà ricompensato.

Adattando per il grande schermo un racconto di Alice Munro, la giovane attrice canadese Sarah Polley esordisce dietro la macchina da presa: il film è piaciuto parecchio negli States dove ha ottenuto diversi riconoscimenti tra cui due importanti nomination agli oscar (attrice protagonista e sceneggiatura non originale). Nonostante non ancora trentenne, la regista si cimenta in una storia sulla vecchiaia, con protagonisti una coppia di coniugi anziani travolti dalla malattia.

Nello specifico è la donna che afflitta dall’Alzheimer incomincia a perde la memoria breve, decidendo di farsi ricoverare in una clinica, con il marito che la assiste pazientemente e dolorosamente. La vicenda ricorda quella appena accennata ne LA RAGAZZA DEL LAGO, visto che anche qui la donna pare innamorarsi di un altro paziente. La storia segue il doloroso percorso che porta il marito a sentire la moglie sempre più distante, destinata a dimenticare il loro passato insieme. Tutto è raccontato con grande grazia, allargando la vicenda anche ad altri personaggi, e c’è un tono pacato che evita diverse scivolate. Spesso la commozione affiora, ma la regista è abile a stemperare, raccontando una grande prova d’amore.

E se gli interpreti appaiono convincenti, con in testa una rediviva Julie Christie, c’è però qualche insistenza nella messa in scena che tende a raffreddare un po’ troppo il tutto. Gli ambienti innevati, le luci bianche che entrano dalle finestre e i rallenty, creano alla lunga un’atmosfera patinata che rischia di sommergere anche i volti dei personaggi. Certo essendo di fronte ad un’opera prima di una giovanissima attrice - e pensiamo a cosa ha combinato da noi il quasi coetaneo Silvio Muccino - tanto di cappello.

**1/2

[27-02-2008]

 
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