Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
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Roma abbandona la vetta

Prisma Taranto – M. Roma Volley 3-2
(22-25; 25-18; 32-34; 25-23; 15-13)

PRISMA TARANTO: Latelli (L), Rak 17, Nagy, Patriarca 12, Castellano 12, Nuti 3, Vulin, Shumov 6, Ardu, Vissotto Neves 38. Non entrati Durante, Pereu. All. Lattari
M. ROMA VOLLEY: Henno (L), Coscione 4, Tofoli, Marshall 19, Molteni 12, Hernandez 7, Kooistra 17, Miljkovic 13, Semenzato 13, Romero. Non entrati Mastrangelo, Giretto. All. Serniotti
ARBITRI: Boris – La Micela
Spettatori 1500
Incasso 5000
Durata set 26’, 26’, 33’, 31’, 14’; tot. 130’.

Al termine di cinque set la Prisma Taranto batte la capolista M.Roma, che perde così la testa della classifica, scavalcata da Trento. I rossoblù conquistano così due punti d’oro in chiave salvezza, portandosi anche avanti a Padova e Perugia. I ragazzi di Lattari vincono il primo tie-break interno della stagione mentre i capitolini non perdevano fuori casa dalla prima giornata del girone di andata. In realtà a leggere le statistiche sembra strano che la squadra di Serniotti possa aver perso: i neroverdi sono stati superiori sia in attacco (56% contro il 55%) che in ricezione (67% contro il 53%). La differenza l’ha fatta lo strapotere offensivo di Vissotto e l’incapacità romana di fermarlo; l'opposto della Prisma è stato infatti il protagonista assoluto dell’incontro, con 38 punti e il conseguente record stagionale per la serie A1 TIM.
Roma è stata costretta a lasciare Savani a casa e Mastrangelo in panchina, sostituiti rispettivamente da Molteni e Semenzato. Taranto si è presentata con Nuti, Patriarca e Rak in non perfette condizioni fisiche.
Il primo set vede Roma in testa sin dall'inizio, grazie ad un servizio potente e incisivo; i tre punti accumulati sin dal 3-6, nonostante il pareggio raggiunto in due occasioni (9-9 e 14-14) dai padroni di casa, vengono gestiti sino alla fine (15-18; 19-22; 21-14) grazie all’ottimo cambio palla e ad una ricezione molto positiva.
Nel secondo parziale la trasformazione; la Prisma parte decisa e infligge un pesantissimo 5-0 iniziale che fredda completamente la M.Roma. I verde-nero, sotto anche 7-2, provano a rimettersi in gioco raggiungendo a -1 gli avversari (13.-12). Poi  un terrificante turno in battuta di Rak (tre ace consecutivi per lui) permette ai rossoblù di andare dal 14-12 al 22-12. Roma inserisce Romero ed Hernandez per Molteni e Milikovic con il solo risultato finale di ridurre il passivo.
Interminabile il terzo parziale, chiuso da Roma ai vantaggi dopo che Taranto ha sprecato quattro set ball, due sul 24-22 e poi sul 24-25 e 26-25. Roma ne ha invece, a disposizione sei, annullati dalla Prisma, mentre al settimo è Molteni a chiudere definitivamente sul 32-34.
Stessa situazione nel quarto parziale, con Taranto costantemente in vantaggio e nuovamente con il set in mano sul 24-22. Si trema con Roma che va a meno uno ma è ancora una volta Vissotto a guidare i suoi portando il match al tie-break.
Equilibrio anche nel quinto set, scardinato sul 13-12 per Taranto nuovamente da Vissotto; è suo il muro su Marshall che regala il 14esimo punto, subito trasformato in 15 da Castellano, che fa esplodere di gioia il Palafiom.
Soddisfazione per Radamès Lattari, mister del Prisma Taranto: “Sono felice per i miei ragazzi che hanno stretto i denti sia pur in condizioni fisiche non ottimali e per il pubblico che ci ha data la carica nel tie-break. Molti alla vigilia del match pensavano di assistere ad un nostro massacro visto che giocavamo contro la capolista ma il nostro successo è limpido e meritato. Grandissima la prestazione di Vissotto; i cori dei tifosi lo hanno caricato, lui che qualche tempo fa aveva subito qualche fischio”.
Roberto Serniotti: ”Taranto alla fine ha meritato di vincere. Noi con la testa alla TIM Cup? Per la verità non abbiamo avuto neanche il tempo per pensarci perché giovedì abbiamo giocato per l’accesso alla final four di Coppa Cev. Certo non abbiamo rischiato chi non era in condizioni fisiche perfette”.  

Giulia Sampognaro

[26-02-2008]

 
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