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Lottomatica battuta a Rieti 69-61

Secondo derby stagionale e seconda sconfitta per una Virtus Roma che in trasferta tende a spegnersi sempre sul più bello. I romani ancora privi di Repesa, ritrovano un Allan Ray inguardabile e lasciano a riposo Stefansson, in vista della gara di Eurolega contro il Barcellona. La partita del mezzogiorno comincia all’insegna della discontinuità: nel primo periodo grande Lottomatica e Solsonica non all’altezza (12-21 per la Virtus alla sirena), poi secondo quarto con le due squadre che invertono i ruoli, chiudendo il primo tempo sul 32-31 per Rieti. Il terzo periodo, invece, mostra un certo equilibrio in campo, e una serie infinita di errori difensivi (specialmente per quanto riguarda la Lottomatica). Rieti scopre un Patricio Prato in versione "Wade"( assolutamente incontenibili le sue penetrazioni), mentre Roma risponde con l’inossidabile Fucka, presentandosi al quarto decisivo in vantaggio di un punto (47-48).

 

Ultimi dieci minuti contraddistinti da una grande intensità, che alla fine premia i più intraprendenti reatini, bravi nel tentare una prima fuga con Morris Finley, e fortunati nel pescare, poi, nel momento più importante della gara, Filip Videnov, autore delle due bombe taglia-gambe che hanno abbattuto la squadra romana. Al contrario i virtussini, nel momento chiave, hanno mostrato la solita cronica inconsistenza, trovando l’immancabile buona dose di sfortuna (vedi tripla di Hawkins). Tuttavia, a onor del vero, si continua ad avere la sensazione che la Lottomatica non abbia quello spessore e quella maturità tali da permettergli di prendere in mano il gioco e di imporre i suoi ritmi alla gara, proprio nei momenti in cui Roma accumula punti di vantaggio e la classe dei singoli dovrebbe congelare il match. Invece, proprio quando pensi ad una domenica serena, ecco arrivare puntuale un’ altra rimonta, e un altro parziale nei minuti conclusivi decisamente difficile da digerire. Insomma, altro passo falso nella corsa al secondo posto, che diventa doppio, considerando il capitombolo interno di ieri della Premiata Montegranaro contro la Eldo Napoli. Il copione sembra ripetersi ancora, e la Virtus si ritrova per l’ennesima volta ad interrogarsi su quale sia la sua reale identità, l’ammazza-grandi di Eurolega, oppure quella senza carattere di campionato. Solo il campo potrà darci le risposte.

Marco De Leo

[24-02-2008]

 
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