Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
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Francesco Rutelli

candidato sindaco del Pd

Politico, uno dei leader dell'attuale centrosinistra, Francesco Rutelli nasce il 14 giugno 1954 a Roma.

Il suo passato politico è assai burrascoso e segnato soprattutto dall'incontro con il grande capo carismatico dell'area politicamente "dissonante" italiana, Pannella. Ed è proprio nel partito Radicale del "deus ex machina" Marco Pannella, battagliero promotore di innumerevoli referendum sui diritti civili, che Rutelli muove i primi passi. Sono gli anni settanta, anni segnati da grandi battaglie, combattute spesso per affermare valori o diritti che oramai paiono scontati ma che all'epoca non lo erano affatto come, tanto per fare un paio di esempi, quelli sul divorzio e l'aborto. In tutte queste occasioni Rutelli si dimostra un valido oratore e un carismatico accentratore di progetti e movimenti. Dopo questa lunga gavetta, nel 1981 ottiene lo scettro di segretario nazionale del piccolo ma combattivo partito. Nel 1983 viene eletto deputato al Parlamento italiano.

Nominato nell'aprile 1993 ministro dell'Ambiente e delle Aree urbane nel Governo Ciampi, si dimette dopo un solo giorno in seguito al voto parlamentare che negava l'autorizzazione a procedere nei confronti di Bettino Craxi. Intanto, tenta la strada dell'elezione a sindaco della città eterna, Roma, e si butta nella competizione elettorale comunale con il massimo dell'entusiasmo. Grazie alla nuova legge da poco introdotta, per la prima volta deve affrontare il sistema che prevede il "ballottaggio" fra i due candidati che superano il primo turno delle votazioni. Diviene così il primo sindaco della capitale eletto direttamente dai cittadini. Dopo quattro anni, viene riconfermato dai romani nel novembre 1997, con una percentuale di quasi il 70 per cento. Da allora Rutelli lavora per conquistare autorevolezza come politico nazionale ed europeo. E' tra i fondatori dei Democratici, insieme a Prodi e Di Pietro.

Nel giugno 1999 viene eletto deputato al Parlamento europeo, dove siede nel gruppo dei Liberali e Democratici e fa parte della Commissione Affari esteri. Durante il governo Prodi assume la carica di Commissario straordinario per il coordinamento del Grande Giubileo dell'anno Duemila. Si avvicina al mondo cattolico ed è il principale sostenitore della creazione della Margherita, il raggruppamento centrista dell'Ulivo.

Nel settembre del 2000 il centrosinistra lo sceglie come candidato premier. Il 13 maggio 2001 il centrosinistra perde le elezioni e Rutelli, che come capo della Margherita ottiene un buon risultato elettorale, tenta di accreditarsi come leader dell'opposizione. Ma nell'Ulivo non tutti sono d'accordo. Per l'ex sindaco di Roma comincia una fase nuova.

Negli anni successivi rimane tra i leader protagonisti dello schieramento di centrosinistra. In vista delle elezioni politiche del 2006 vengono indette delle primarie dove oltre 4 milioni di persone indicano in Romano Prodi, il leader della coalizione.

Nel maggio del 2006 il nuovo Governo Prodi vede Rutelli ricoprire la carica di Ministro per i Beni Culturali, oltre che Vicepresidente del Consiglio (insieme a D'Alema).

IL SITO DI RUTELLI

LISTE PER RUTELLI SINDACO

[24-02-2008]

 
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