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Fasto imperiale

mostra su Bonaparte al Museo Napoleonico

Di Nicola Navazio

Un Napoleone pubblico e privato, una vita eccezionale e piccoli momenti del quotidiano raccontati dai 200 oggetti esposti nella mostra "Napoleone. Fasto imperiale. I tesori della Fondation Napoleon", fino al 25 maggio nelle rinnovate sale del Museo Napoleonico di Roma.

Curata da Giulia Gorgone e Maria Elisa Tittoni, l'esposizione ripercorre dai fasti dell'Impero al periodo egizio fino all'epilogo presso l'isola d'Elba.

Sbarcata in Italia, dopo aver toccato la Francia, il Messico e la Germania, la sezione dedicata al Primo Impero svela il volto inedito della corte imperiale, tra fasti e sfarzo, nell'attenzione ai particolari, alla scelta dei materiali pregiati, nella committenza ai migliori artisti francesi dell'epoca di arredi, abiti sontuosi, porcellane minuziosamente decorate a mano e gioielli dal fascino senza tempo. Dalla storica “feluca”, l’inconfondibile cappello in feltro nero con una piccola coccarda tricolore e un cordoncino di seta nera del 1814, che Napoleone indossò durante la campagna di Francia, alla corazza ufficiale corredata con l'elmo in ferro e rame rosso con una grande “N” in rilievo; dal fastoso abito lungo di Giuseppina Bonaparte ad una infinita serie di porcellane, posate, armi da caccia. In mostra anche un Napoleone privato raccontato dai set da viaggio o per la cura dei denti, il completo gilet e calzoni fino ad otto pagine autografe con appunti delle lezioni di inglese seguite da Napoleone e corredate di disegni e schizzi a matita. Pur seguendo un percorso cronologico, l'allestimento riflette una temporalità dilatata lungo l'intero Impero Napoleonico.

Fondamentale per comprendere appieno la figura di Bonaparte è l'uso pubblico che l'imperatore faceva del suo privato. Anche i più piccoli oggetti di uso quotidiano, come la tabacchiera da taschino che sceglieva per la sua uniforme, erano scanditi da un forte carattere politico. Aveva compreso l'importanza dell'immagine e dell'immaginario, della comunicazione visiva funzionale a riproporre il fasto dell'Ancien Regime. Non a caso aveva scelto di far riprodurre la sua immagine o quella che lo ritraeva in episodi storici su dipinti, ma anche su porcellane e oggetti di uso quotidiano.

Dal 12 giugno al 12 settembre 2008 l’esposizione si trasferirà all’isola d’Elba, nelle due sedi del Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche, la Palazzina dei Mulini e Villa San Martino di Portoferraio

[19-02-2008]

 
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