Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
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Acqua Aria Fuoco Terra

la mostra del National Geographic al Palazzo delle Esposizioni

di Nicola Navazio

Un omaggio appassionato al nostro fragile pianeta e al delicato equilibrio uomo-ambiente. E’ “Acqua, Aria, Fuoco, Terra”, la mostra fotografica che si è aperta al Palazzo delle Esposizioni, con oltre novanta immagini realizzate dai fotografi più importanti del National Geographic, che proprio quest'anno celebra il decimo anniversario dell’edizione italiana. L'esposizione propone una serie di scatti, per la maggior parte inediti, selezionati tra i più importanti reportage messi a punto per il magazine. Il percorso è suddiviso in quattro sezioni, in cui sono raccolte le immagini straordinarie di 39 fotografi di grande spessore che riescono a cogliere le contraddizioni sulle quali si regge l'equilibrio del mondo sempre in lotta tra difesa dell'ambiente e spinta al progresso tecnologico.

Da sempre in difesa del pianeta Terra le immagini del magazine hanno la capacità di cogliere e trasmettere con grande efficacia la bellezza e la debolezza del pianeta. Ogni foto ha e racconta una storia. I fotografi del National Geographic non costruiscono un set ma scattano all'impronta cogliendo l'attimo. Tra questi Paul Nicklen, il fotografo dei ghiacci cresciuto con gli Inuit (che il 4 marzo terrà una imperdibile conferenza al Palexpo’), Carsten Peter, specialista di fotografia naturalistica estrema, Frans Lanting, autore di un lungo viaggio per raccontare l'evoluzione della vita sulla Terra, Reza, che ha creato la prima agenzia fotografica indipendente dell'Afghanistan post-talebano. L’iniziativa romana appare, dunque, il miglior modo per celebrare decenni di attività di una rivista che solo dopo 20 anni dalla sua creazione fu dotata di immagini per volontà del suo fondatore Alexander Graham Bell perchè convinto nonostante forti contrasti interni alla direzione del magazine che la fotografia fosse il modo più efficace per raccontare delle storie.

Scorrendo i quadri in rassegna è possibile passare da un continente ad un altro, da una storia metropolitana alle solitudini di luoghi incontaminati, dalla foto che ritrae un bambino nudo sotto la piaggia torrenziale alludendo al dramma della siccità, ad una panoramica notturna del golfo di Napoli e sullo sfondo il Vesuvio che svetta tra i bagliori delle luci; dalla forza di un gorilla in lotta suo malgrado per la sopravvivenza della specie all'inquinamento che attanaglia metropoli americane fino alla desertificazione. Realizzato in collaborazione la celebre band irlandese degli U2, da sempre attenta alla salvaguardia dell'ambiente e dei diritti civili, la National Geographic Society ha realizzato inoltre un film, atteso in Italia ad aprile e soltanto nelle sale cinematografiche dotate di 3D, che si farà portatore sul grande schermo dei valori ambientalisti.

16 febbraio - 30 marzo
Ingresso libero - via Milano 13

[18-02-2008]

 
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