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Omicidio Moriccioli

il processo riprende il processo

la bicicletta di Moriccioli

Riprenderà il 25 febbraio il processo per la morte del ciclista aggredito su una pista ciclabile il 17 agosto scorso e morto in ospedale dopo tre settimane di agonia.

Omicidio preterintenzionale: questa l’accusa che il Giudice per le indagini preliminari chiederà a carico di Relu Margelu, il 18enne rumeno colpevole di aver aggredito e ucciso Luigi Moriccioli, che stava percorrendo la pista ciclabile che costeggia l’ippodromo di Tor di Valle.

Secondo l’inchiesta l’aggressione mirava al furto di un lettore cd e del telefonino della vittima, ma non era intenzione del giovane rumeno uccidere: secondo i medici legali dell’università La Sapienza a determinare la lesione mortale al cranio della vittima fu un unico colpo di bastone, sferrato dal rapinatore, unito alla velocità sostenuta del ciclista. Insieme a Margelu la polizia aveva arrestato un complice, un quindicenne sempre di origine rumena.

L’omicidio di Luigi Moriccioli ha rischiato di diventare un caso politico; dopo la sua morte, partiti in Campidoglio si sono interrogati e divisi sulla sicurezza.

Al termine dell’immancabile coda di polemiche anche politiche, la famiglia della vittima aveva deciso anche di citare in giudizio il Campidoglio per responsabilità sulla mancata sorveglianza delle piste ciclabili.

 
 

[15-02-2008]

 
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