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Restauro Santi Quattro Coronati

sette anni di lavori

l'interno del monastero restaurato

Il complesso ecclesiastico di Via dei Santi Quattro Coronati è un angolo di paradiso incastonato nella Roma storica, tra il Colosseo e San Giovanni in Laterano.

Da qui, è facile immaginare che le preghiere delle dodici monache di clausura che vivono nelle stanzette del Monastero Agostiniano, arrivino più velocemente a Dio.

Da sette anni, nella quotidianità riservata delle monache, scandita dai rosari, dallo studio, dalla cura del giardino profumato dalle piante di limone, è entrato un nuovo gruppo di donne, cinque architetti che hanno studiato, progettato e realizzato il restauro del preziosissimo chiostro del XII secolo e della biblioteca voluta da Pio IV nel Cinquecento.

Le studiose hanno risposto all’appello di madre Rita, la Madre Superiora del Monastero che aveva denunciato lo stato di degrado degli elementi marmorei ormai anneriti e della biblioteca rovinata dall’umidità. “Un monastero senza biblioteca è come una cucina senza pentole” aveva detto e così sono intervenuti prima un gruppo di privati, poi nel 2004 è subentrata anche la Provincia che ha stanziato 261 mila euro.

Oggi il chiostro è stato restaurato e la biblioteca conserva 10.000 volumi specializzati in temi sacri, utilizzati per la formazione delle novizie che ogni anno, da novembre a maggio, soggiornano nel monastero per un periodo di formazione.

I lavori di scavo hanno permesso di studiare le molteplici stratificazioni storiche del complesso architettonico, un tempo fortezza della residenza papale di San Giovanni in Laterano: fondato nel XII secolo per accogliere inizialmente la comunità benedettina, nel 1564 fu trasformato in orfanotrofio femminile gestito dalle monaca agostiniane. Durante i lavori di restauro gli archeologi hanno rinvenuto uno strato sotto il pavimento risalente al XVI secolo che raccoglieva oggetti di scarto, residui alimentari: una sorta di immondezzaio che ha consentito di scoprire dettagli sulla vita quotidiana all’interno del monastero e i legami con la vita della città. I lavori di recupero potrebbero continuare, dicono le studiose, se si trovassero altri finanziamenti.

[14-02-2008]

 
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