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Una donna... nella mente

al Teatro Manzoni fino al 24 febbraio

Intervista di Nicola Navazio

“Una donna nella mente”, una delle più celebrate commedie di Alan Ayckbourn, è in scena fino al 24 febbraio al Teatro Manzoni di Roma nell’adattamento e la regia di Carlo Alighiero, con Elena Cotta e Arnaldo Ninchi.

Alighiero, perché ha scelto di portare in scena ancora una volta un testo di Ayckbourn?

“Perché mi piace moltissimo, soprattutto per il suo inconfondibile

stile pieno di humor e di tagliente ironia che sa infondere nelle sue commedie, mai banali e sempre attuali. Un autore imprevedibile che sa affascinare, divertire ed emozionare tenendo il pubblico inchiodato alla sua poltrona”.

Cosa le piace di più di questa commedia?


“I conflitti interiori della protagonista Susan, della sua forza nel saper affrontare le difficoltà della propria esistenza all’interno di una difficile situazione familiare. La mancanza d’amore e il vuoto affettivo scatenano la sua immaginazione, fino al punto di allontanarsi dalla sua famiglia creandone però un’altra nella sua mente…”.

Una interessante alternativa…

“Gerald, suo marito, un anziano pastore protestante, è sostituito nella sua immaginazione con un marito sportivo affettuoso affascinante eseducente, e il figlio Ricky che nella realtà si rifiuta di parlare con i suoi genitori, con una figlia piena di tenerezze sempre allegra e disponibile. Unico personaggio a lei vicino e accettato è un ingenuo e disponibile dottore di famiglia Bill Windsor. Un banale incidente, un rastrello calpestato casualmente procura a Susan un piccolo trauma cranico, e da quel momento quello che era solo immaginazione si materializza … e lei ‘vive’ contemporaneamente con le due famiglie”.

Una situazione conflittuale che però non dura, vero?


“Infatti. Nella mente di Susan il delicato equilibrio si rompe, i personaggi dei due mondi si incontrano, si parlano, e in una festosa e colorata corsa di cavalli diventano amici, trascurandola sempre di più. Susan non può accettare questa nuova delusione, si ribella e finalmente le viene riconosciuto da tutti, il ruolo che lei da sempre desidera: essere indispensabile per i suoi cari. Questo riconoscimento la tranquillizza e le permette di isolarsi in una serena vita immaginaria, fuori da ogni realtà”.

Ci ricorda gli altri interpreti dello spettacolo?


“Riccardo Barbera, Michela Caruso, Claudio Spadola, Annalisa De Simone, Marco Zordan e Gerolamo Alchieri”.

Le scene sono di Giovanni Di Mascolo e i costumi di Irene Corda- Magda Accolti-Gil. Mentre le musiche e il disegno Luci sono rispettivamente di Enzo De Rosa (con la collaborazione di Carlo Alighiero) e Mirco Maria Coletti.

In scena al Teatro Manzoni (Via Monte Zebio 14/c, tel.06/3223634) fino al 24 febbraio.

Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17-21

domenica ore 17.30. Giovedì 14 febbraio ore 17 e ore 21.

Biglietto intero 23 euro, ridotto 20 euro, prev. 1 euro.

[10-02-2008]

 
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