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Il nuovo spettacolo di Daniel Ezralow

dal 12 al 24 febbraio al Teatro Olimpico

Di Nicola Navazio

Dopo il debutto mondiale avvenuto la corsa stagione al Teatro Ventaglio Smeraldo di Milano e il grande successo di pubblico e di critica riscosso, “Why be extraordinary when you can be yourself” torna con una tournée che vedrà i dieci ballerini di Daniel Ezralow esibirsi sui palcoscenici delle principali città italiane. Dal 12 al 24 febbraio lo spettacolo sarà al Teatro Olimpico di Roma. Daniel Ezralow parte da una semplice intuizione: perchè essere straordinari quando si può (straordinariamente) essere se stessi? E' dal quotidiano che nasce l'arte. Ogni espressione della vita quotidiana è in sè una danza: ogni movimento, anche il più impercettibile dei sussulti può diventare esteticamente ''bello''.

E' la magia nascosta nelle piccole azioni che scandiscono la nostra giornata. Daniel Ezralow ha creato così il suo show, il suo mondo meraviglioso, dove i ballerini sono i primi a rappresentare sè stessi: ''Real people dance'', persone ''normali'' che sono riuscite a realizzare le loro aspirazioni, artisti in cui ogni spettatore può riconoscersi, incarnando l'oggetto stesso dello spettacolo. Ezralow è riuscito a mettere in scena la follia, la gioia e il dolore che ci rendono vivi e unici; attraverso la danza - la forma d'arte forse più istintiva e ancestrale - è riuscito a rappresentare idee che si sovrappongono, occasioni che si manifestano, scelte che ne conseguono, temi che caratterizzano la vita di ciascuno di noi. A condurre la scena e' la semplice invenzione, che senza soluzione di continuità lega i quadri che costituiscono lo spettacolo, in cui si esprime la creatività personale dei ballerini attraverso un'improvvisazione studiata e poi realizzata. ''Guarda. Ascolta. Pensa. Fai'', ama ripetere Ezralow ai suoi ballerini, ''Non nascondetevi dietro la vostra tecnica: la tecnica non è un fine, ma un mezzo per esprimervi''. L'occhio di Ezralow diventa così la lente di ingrandimento: ciò che abbiamo smesso di guardare perchè davanti ai nostri occhi ogni giorno, torna ad essere protagonista, svelando la meraviglia rimasta sepolta sotto la nostra abitudinaria indifferenza.

[10-02-2008]

 
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