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Il pallonaro Roma
 
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Roma pallida e vincente

I giallorossi superano la Reggina con una brutta prova

Era il day after della batosta di Siena, dovevano arrivare i tre punti, e forse anche una prova d'autorità. Prova d'autorità che non è arrivata, se non altro sono arrivati i tre punti.

Spalletti rivoluziona la squadra (con intenti che sembrano punitivi per chi ha giocato peggio a Siena): fuori Tonetto, Ferrari, Pizarro e Perrotta, dentro Panucci, Cassetti, Aquilani e Giuly. La prima parte di gara vede una Reggina asserragliata in difesa, che però chiude bene gli spazi, e una Roma che come sempre fa molto possesso di palla ma crea poco. Al 20' la prima occasione degna di nota: cross di Cicinho per Totti che gira di testa e la palla sfiora il palo con Campagnolo immobile. Il portiere calabro (ex giallorosso) era stato straordinario poco prima su un destro di Cicinho. Al 21', il vantaggio della Roma: cross di Totti sul secondo palo e Panucci di testa (praticamente dalla linea di fondo) trova un colpo da biliardo che si infila dopo aver fatto carambola sui pali. Con il gol, la Reggina guadagna qualche metro, anche se l'unico vivace è Brienza. Per la Roma, occasione al 29': Campagnolo esce male e Totti cerca il colpo vincente in rovesciata, con palla sull'esterno della rete. Al 35', De Rossi conclude una buona azione con un destro fuori di poco.

Nel secondo tempo, la Reggina si presenta con Makinwa in attacco, e c'è subito l'impressione di una maggiore pericolosità della squadra di Ulivieri. Positivo anche l'impatto sulla gara di Amoruso. Al 7' Brienza libera in area Vigiani, sul cui tiro a colpo sicuro interviene Mexes in scivolata. All'11' cross di Modesto, colpo di testa di Amoruso e gran parata di Doni (con palla che forse andava fuori). Più facile l'intervento del portiere brasiliano su un tiro di controbalzo da fuori di Lanzaro. Al 19' si rivede una spenta Roma, con Mancini che conclude alto di poco. Il brivido maggiore per i giallorossi è al 23': tiro dai 25 metri di Barreto e gol, ma l'arbitro annulla per fuorigioco (giusto) di Amoruso. Dopo questo rischio, la Roma si risveglia. Alla mezz'ora fuori un Totti ancora lontano dalla forma migliore, dentro Vucinic. Un minuto dopo, il raddoppio: azione capolavoro di Giuly, che salta tre avversari e conclude, Campagnolo para e Mancini ribadisce in rete. La fase finale della partita, dunque, perde di senso, con i giallorossi che tirano un sospiro di sollievo. Da segnalare conclusioni di Aquilani, De Rossi e Perrotta (entrato per Giuly). Sul fronte opposto, palo di Makinwa dopo una bella azione personale.

Dunque, bene nel risultato ma male nel gioco. La Roma è sembrata piuttosto sulle gambe, soprattutto nel secondo tempo (speriamo non sia una crisi, visto che tra appena una settimana partirà un ciclo infernale tra campionato e champions). Attualmente il più in forma è Giuly (anche se dal punto di vista tattico la differenza con Perrotta si vede). Soprattutto, è vitale recuperare il miglior Totti, l'arma più importante contro il Real.

Simone Luciani

Roma: Doni, Cicinho, Mexes, Panucci, Cassetti, De Rossi, Aquilani, Taddei (20' st Tonetto), Giuly (39' st Perrotta), Mancini, Totti (30' st Vucinic). A disp.: Julio Sergio, Ferrari, Pizarro, Brighi. All.: Spalletti.

Reggina: Campagnolo, Lanzaro, Valdez, Aronica, Modesto, Vigiani (8' st Amoruso), Missiroli, Barreto, Tognozzi (32' st Cozza), Brienza, Ceravolo (1' st Makinwa). A disp.: Novakovic, Cascione, Cirillo, Alvarez. All.: Ulivieri.

Arbitro: Banti di Livorno.

Marcatori: 21' pt Panucci, 31' st Mancini.

Note: spettatori 32.000 circa. Ammoniti Aquilani, Cicinho, Aronica.

[10-02-2008]

 
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