Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema
 
 

Non Mai Troppo Tardi

di Rob Rainer. Con Jack Nicholson, Morgan Freeman

di Rosario Sparti

Un ospedale , gestito all’insegna del risparmio, ospita il suo proprietario che è costretto ad essere ricoverato d’urgenza; all’interno della clinica il burbero anziano si troverà stringere amicizia con il suo vicino di letto, un anziano meccanico dalle velleità letterarie mancate. I due , a cui è stato diagnosticato un cancro, decidono, prima di passare a miglior vita, di stilare una lista delle cose da fare e dandosi una mano iniziano a viaggiare spuntando punto per punto i loro desideri che si tramutano in realtà.

L’eclettico regista Rob Reiner assolda due vecchi marpioni come Nicholson e Freeman, prevedibilmente strepitosi nelle parti, per questa commedia che cerca di riflettere sulla morte e la malattia spiegandoci che “non è mai troppo tardi” per i nostri sogni. Lo spunto è quello della bucket list, ossia la lista con le cose da fare prima del trapasso, che trasporta i due simpatici vecchietti in giro per il mondo, in un florilegio di sfondi cartolineschi, a realizzare i loro desideri ma sopratttutto a stringere una amicizia.

I due caratteri sono programmaticamente opposti: Nicholson, ricco miliardario solitario, compila una lista più materialistica mentre Freeman, working class stretto dalla famiglia, ha sogni più alti e filosofici. Le ore sono contate per i due protagonisti che alla fine riescono, grazie ad una nuova amicizia, a ritrovare loro stessi. Ma va detto che è proprio sull’istrionismo dei due attori che poggia il merito di questa commedia. La pecca principale è quella di cercare d’alleggerire un tema profondo grazie alla risata, ma in realtà l’umorismo non decolla mai veramente, e così ci si trova davanti ad un film ibrido che non funziona né nella commedia né nel dramma.

*1/2

[06-02-2008]

 
Lascia il tuo commento