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La Virtus supera Scafati

Decisamente non la partita più bella dell’anno quella tra Lottomatica e Legea Scafati. Roma l’ha giocata con la voglia e l’intensità che si riservano solitamente agli scrimmage d’agosto, ma la pochezza della Scafati ha fatto si che comunque i romani, nonostante qualche distrazione di troppo nel finale, portassero a casa i due punti senza troppi patemi d’animo e senza eccessivi sprechi di energie.

Allan Ray viene lasciato a casa perché influenzato, e così Roma torna ad ammirare Hawkins nella versione "realizzatore". Nel primo periodo per i giallorossi segnano sostanzialmente solo Lorbek e il " Falco", mentre la Legea mette addirittura la testa avant con Hatten e Datome, salvo poi farsi recuperare e chiudere sotto di un punto il primo periodo. Nel secondo quarto Scafati prova a scappare via con il canestro e fallo del +5, segnato da un buon Datome, Roma però quando decide di giocare un po’ non è fermabile dai campani, e allora, prima Lorbek, poi la coppia Hawkins-De la Fuente ricuciono lo strappo e portano Roma sul 37-31. Il primo tempo si chiude sul punteggio di 48-41 per la Virtus, con due ottime prestazioni di Lorbek (13) e Hawkins (12).

Il terzo quarto si gioca su ritmi smaccatamente lenti. Roma con un vantaggio di 8-10 punti non accelera mai, mentre la Legea fa letteralmente quel che può per rimanere attaccata alla gara. Il periodo si chiude sul punteggio di 64-54 per la Lottomatica. Gli ultimi 10’ di gioco iniziano con i capitolini che alzano di pochissimo l’intensità e volano sul +17, intensità, però, che immediatamente tolgono dall’incontro, permettendo alla Legea di rosicchiare punti e di provare a ricucire uno strappo comunque incolmabile. Nonostante il disperato tentativo di rimonta finale, la Virtus si prende apaticamente i due punti che la confermano al secondo posto, a pari merito con Montegranaro e Avellino. Alla sirena finale sono da sottolineare le ottime prove offerte da Hawkins (20 punti), De la Fuente (13 punti) e Lorbek (13 punti).

 

Marco De Leo

[04-02-2008]

 
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