Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema
 
 

American Gangster

di Ridley Scott. Con Denzel Washington, Russell Crowe

di Svevo Moltrasio

Ascesa e caduta di Frank Lucas, trafficante di droga salito alla ribalta sul finire degli anni 60 grazie ad alcune innovazioni: con l’aiuto dei militari americani in Vietnam, controllava direttamente il commercio della cocaina. Il suo impero finì dopo l’arresto avvenuto per mano di Richie Roberts.

Di nuovo insieme Ridley Scott e Russel Crowe: dopo il flop americano del precedente UN’OTTIMA ANNATA, il duo sempre più affiatato - sono in arrivo altre collaborazioni – ha ritrovato il successo al botteghino grazie a questo lungo gangster movie. Scritto dall’ottimo sceneggiatore e pessimo regista - TUTTI GLI UOMINI DEL RE - Steven Zaillian, il film, tratto da una storia vera, abbraccia in due ore e mezza abbondanti un decennio americano, con l’ascesa e caduta del trafficante di droga Frank Lucas.

Mafiosi italoamericani, criminali di colore, poliziotti corrotti e collusi con la malavita, l’agente sfigato ma onesto con problemi di famiglia, ecc. questa è l’umanità ritratta in AMERICAN GANGSTER: un minestrone di situazioni e personaggi entrati nell’immaginario collettivo ormai non più esclusivamente cinematografico. Anche l’America nella New York degli anni 70 è uno scenario fin troppo abusato. Nonostante queste premesse Ridley Scott rispolvera tutto il suo talento visivo, mettendo in scena un’opera incalzante, dai tempi perfetti, con una qualità tecnica – fotografia, montaggio e colonna sonora fanno gridare al capolavoro – di rara maestria.

Coadiuvato da un ottimo cast, il regista ha una mano più raffinata del solito, e non si intestardisce come troppo spesso gli accade in inutili fronzoli. Smussa alcuni aspetti a rischio – come la caccia del buono al cattivo e le prevedibili similitudini tra i due – confezionando alcune scene in modo impeccabile – l’irruzione della polizia nelle case popolari -. Peccato che però non si riesca mai a rendere memorabili i personaggi, e lo stuolo di comprimari, con in testa i fratelli e la moglie di Lucas, non assumano mai un effettivo spessore. Opera più di ambienti, odori e colori, il film rischia alla fine di essere solo un eccellente spettacolo di qualità, privo però del fascino del grande cinema.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[02-02-2008]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE