In seguito ad una strana epidemia l’umanità è decimata. Nell’intera New York pare esser sopravvissuto un solo uomo con il suo fedele cane. Nella metropoli ormai giungla, il nostro eroe caccia di giorno la selvaggina. Ma di notte i ruoli si invertono.
IO SONO LEGGENDA, terzo adattamento cinematografico del romanzo omonimo di Richard Matheson, è affidato questa volta alla regia di Francis Lawrence, autore dell’apocalittico e trascurabile CONSTANTINE. Vero motore dell’intera operazione è il protagonista Will Smith che, visti i risultati al botteghino di tutto il mondo, con questo film si impone definitivamente come l’attore di maggiore richiamo planetario.
Il romanzo di Matheson non solo è ormai un classico della letteratura di genere, ma è diventato negli anni una preziosa ispirazione per il cinema fantascientifico e horror, e la sua cupa parabola, con l’umanità distrutta e i vampiri ad imperversare, è la traccia narrativa di tanti altri film. Insomma niente di nuovo all’orizzonte. Nonostante queste premesse Lawrence è abile a tenere alta la tensione, e la sua New York desolata percorsa dal protagonista incuriosisce ed affascina. Tralasciando i soliti effetti - poco - speciali digitali, i mostri umani che di notte cacciano il nostro eroe creano non poca inquietudine, grazie ad alcune sequenze – la trappola ai danni di Smith – messe in scena efficacemente.
Peccato che la forza apocalittica e pessimista del romanzo venga tradita da una seconda parte del film decisamente pasticciata. Se già l’insistere sui flash back non sembrava una gran trovata, con l’arrivo della ragazza e del bambino, fino al finale retorico e speranzoso, il film perde vertiginosamente in tensione e credibilità.

[29-01-2008]
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