Giornale di informazione di Roma - Martedi 12 dicembre 2017
 
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Prova di forza

La Roma batte il Palermo di misura in una gara difficile

Mancini e Perrotta

C'era timore, per questa prima di ritorno. Un pò per le ricadute fisiche della gara di Coppa Italia giocata in 10 per gran parte del tempo. Un pò perché domenica scorsa i giallorossi avevano assaporato la riduzione del distacco dall'Inter, per poi veder sfumare la speranza, in modo clamoroso, alle dieci e mezza di sera con il gol di Ibrahimovic. Invece la Roma è venuta a capo di una sfida molto difficile.

Spalletti sceglie Cassetti terzino destro e Brighi come sostituto di De Rossi, con Aquilani lasciato in panchina. La prima occasione è giallorossa, ed è al 4': lancio disegnato col compasso di Cassetti in area e piatto al volo di Perrotta che sfiora il palo di pochi centimetri. Tre minuti dopo, gran botta di Miccoli dalla distanza fuori di poco. La Roma bussa di nuovo al 16', con un sinistro di Cassetti dal centro dell'area parato bene da Fontana. Il Palermo propone il classico gioco di Guidolin, con una formazione chiusa ermeticamente e la trama d'attacco affidata totalmente al contropiede. La Roma, come sempre, ci prova col possesso di palla e le accelerazioni improvvise. Al 28' destro dal limite di Pizarro deviato in corner dalla difesa. L'ultima occasione della prima frazione è per il Palermo, al 34': su azione di calcio piazzato, svetta Zaccardo in area e il colpo di testa finisce di poco a lato.

Nel secondo tempo, stesse squadre. Al 9', ottima azione della Roma conclusa al volo da Totti (un pò in ombra) dai 16 metri, pallone respinto con il braccio da Rinaudo, che però cercava solo di ripararsi. Tra il 12' e il 13' la partita cambia volto. Prima Rinaudo compie un bruttissimo fallo con piede a martello su Brighi e viene espulso, poi un calcio d'angolo battuto rapidamente da Pizarro pesca Mancini da solo, che di testa anticipa Fontana e segna. Con l'uomo in più e in vantaggio, la Roma può controllare serenamente, e il Palermo mostra tutti i suoi limiti nel costruire azioni d'attacco. Al 27' Aquilani viene mandato in campo al posto di Perrotta, e va a fare il trequartista. Al 29' Pizarro ci prova dal limite, palla fuori di poco. Al 41' Aquilani viene servito a tu per tu con Fontana, ma viene fermato in fuorigioco (inesistente). Negli ultimissimi minuti, due grandi occasioni: al 43' Cavani di prima intenzione dal centro dell'area spara altissimo; nel recupero, invece, su azione di corner svetta di testa Mexes che colpisce il palo.

Stavolta la Roma riesce ad accorciare le distanze dall'Inter. Senza, ovviamente, che questo diventi motivo di entusiasmo pronto a spegnersi al prossimo pareggio. Ma anche senza dare i giochi per già chiusi. Domenica trasferta insidiosa a Siena.

Simone Luciani

Roma: Doni, Cassetti, Ferrari, Mexes, Tonetto, Pizarro, Brighi, Taddei, Perrotta (26' st Aquilani), Mancini (45' st Cicinho), Totti (37' st Vucinic). A disp.: Curci, Panucci, Giuly, Esposito. All.: Spalletti.

Palermo: Fontana, Biava, Rinaudo, Barzagli, Zaccardo, Guana, Migliaccio, Caserta (38' st Jankovic), Simplicio (18' st Cavani), Amauri, Miccoli (16' st Cassani). A disp.: Agliardi, Capuano, Tedesco, Bresciano. All.: Guidolin.

Arbitro: Brighi di Cesena.

Marcatori: 13' st Mancini.

Note: spettatori 33.000 circa. Ammoniti Cassetti e Simplicio. Espulso Rinaudo al 12' st. 

[27-01-2008]

 
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