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Video choc di bimbi su You Tube

rimosso il filmato, si cerca il ''regista''

un fotogramma del video choc

E' stato rimosso il video dei quattro fratellini che hanno denunciato su YouTube presunti abusi sessuali da parte della madre e del suo compagno e che hanno accusato magistrati e psicologi colpevoli di non aver ascoltato le loro parole. E il caso, oltre a finire in procura, è all'attenzione dei giudici del Tribunale dei minori che potrebbero anche decidere di revocare la patria potestà qualora si accertasse che il regista di quel filmato sia il padre.

Il video, già acquisito dalla procura, verrà inserito nel processo per maltrattamenti psicologici che vede imputati entrambi i genitori dei piccoli. Gli inquirenti sono convinti che il filmato non sia stato messo in rete dai ragazzini. E non solo per ragioni tecniche. "Il messaggio letto dai bambini dimostra una sorprendente conoscenza giuridica", sottolinea un inquirente. Ma c'è di più.

"Chi ha progettato questo piano sapeva che difficilmente avrebbe avuto conseguenze penali. I quattro bambini che per dieci minuti accusano e diffamano la madre e il suo convivente, infatti, hanno meno di 14 anni. Quindi non sono perseguibili".

Intanto ieri il padre dei ragazzini, un imprenditore di una società multimediale, ha inviato una lettera ai giornali in cui chiarisce alcuni punti a sua avviso "non veritieri" apparsi ieri sugli organi di stampa: "È scorretto indicarmi come regista di questa operazione. Non ne sapevo nulla. I filmini sono stati girati dai bambini senza alcun mio intervento. Ho chiesto loro spiegazioni, ma mi hanno risposto che lo hanno fatto perché avevano paura di essere allontanati da me. Penso che tutta questa situazione sia dovuta anche ai servizi sociali che dovrebbero aiutarci, invece venerdì mi hanno detto che non potevano fare nulla prima di domani".

Anche la figlia più grande scrive ai giornali: "Durante il video nessuno ci filmava ed è evidente dal filmino che siamo noi, io e mia sorella, ad alzarci per riprendere i disegni dei nostri fratelli. Il video è autentico e lo abbiamo fatto da soli".

Ora sarà la procura a dover stabilire come sono andate le cose. E ancora una volta i quattro bambini dovranno ripetere le loro verità a magistrati, psicologi e assistenti sociali.

fonte: Repubblica
 
 

[27-01-2008]

 
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