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Lars e una Ragazza Tutta Sua

di Craig Gillespie. Con Ryan Gosling

di Rosario Sparti

Lars, ragazzo dolce e timido, è patologicamente frenato nell’avere contatto fisico con gli altri; questo lo rende particolarmente solitario e chiuso nei confronti dell’altra metà del cielo. Un giorno sembra aver trovato il grande amore da presentare a parenti e amici ma l’adorata Bianca sconvolgerà la vita dell’intera cittadina: si tratta infatti di una bambola gonfiabile ordinata via Internet. Pian piano la comunità si adeguerà alla bizzarra situazione fino a ricoprire d’autentico calore Lars e la sua ragazza “reale”.

Questa piccola commedia indipendente, presentata all’ultimo Festival di Torino, è scritta con mano leggera da una sceneggiatrice della serie tv Six feet under e diretta in maniera altrettanto lieve dal giovane regista Craig Gillespie. Sospesa tra un tono malinconico, come la stagione invernale che imbianca la cittadina del Wisconsin in cui la storia è ambientata, e l’umorismo paradossale dato dall’improbabilità della situazione, la pellicola scorre velocemente, con qualche lentezza nella seconda parte, sino ad un finale riconciliatorio.

Un ottimo Ryan Gosling riesce a rendere partecipe lo spettatore della situazione di blocco fisico ed emotivo di Lars, e del grande desiderio d’affetto che si nasconde dietro l’impassibilità del suo volto. Così tra elaborazione di lutti passati e genuini sentimenti da piccole comunità, tutti, in compagnia di Lars, ci ritroviamo a ballare da soli in mezzo al salotto al suono della melodia naive di David Byrne e soci.

**1/2

[25-01-2008]

 
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