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Sei Nazioni con un nuovo Flaminio

10 milioni per la ristrutturazione

Alla vigilia del Sei Nazioni, che inizierà il prossimo 2 febbraio, la Federazione Italiana di Rugby prende ufficialmente in consegna lo stadio Flaminio, progettato dall’ingegnere Luigi Nervi in occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960 e ristrutturato per l’occasione. Dopo un investimento dell’amministrazione comunale di dieci milioni di euro, lo stadio del Villaggio Olimpico è pronto per accogliere le squadre più forti del ranking mondiale.

Per la prima partita in casa contro l’Inghilterra, in calendario domenica 10 febbraio, ci saranno 6000 posti in più, di cui 5000 sulle curve e 1000 nel parterre della tribuna coperta, e una nuova area di accoglienza per gli ospiti. Il Flaminio diventa così la nuova casa del rugby, uno sport che ha conquistato il cuore di tanti tifosi negli ultimi anni.

“Questa città – ha detto il sindaco Walter Veltroni che, nonostante i molti impegni del momento, ha voluto salutare e augurare alla squadra in bocca al lupo – ha fatto un grande sforzo per allargare la cultura sportiva egemonizzata dal calcio. Oggi il Sei Nazioni è uno degli appuntamenti fondamentali della vita associativa della città”.
La squadra si presenta al torneo con un volto rinnovato: nuovi giocatori e una nuova guida tecnica, affidata all’allenatore sudafricano Nick Mallett.

Il quindici azzurro debutterà in trasferta sul campo dell’Irlanda nello storico Croke Park il 2 febbraio, poi affronterà in casa l’Inghilterra. A seguire le partire con Galles, Francia e Scozia.

[25-01-2008]

 
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