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Il futuro del Campidoglio

la decisione il 24 febbraio

I 16 assessori capitolini si pongono l'interrogativo del dopo Veltroni, si dimetterà da sindaco? Si candiderà alle politiche se il governo cade? Già si fa il nome del supercommissario che dovrebbe guidare l'amministrazione capitolina nel caso in cui ci siano nuove elezioni: l'ex prefetto Achille Serra. Da parte di Serra, alto commissario contro la corruzione nella pubblica amministrazione arrivano solo "No comment".

Esistono due possibilità per il "sindaco-candidato": si può dimettere o può decadere. In entrambi i casi però i tempi sono strettissimi, se Veltroni decidesse di dimettersi per correre come leader del Pd, avrebbe 7 giorni di tempo dal momento in cui sciolgono le camere: di conseguenza andrebbe a casa anche la giunta e arriverebbe il "Commissario". Inoltre, secondo la legge 120 del '99 che disciplina le elezioni degli organismi degli enti locali per votare nel 2008 il consiglio comunale si deve sciogliere entro il 24 febbraio. In questo caso c'è anche l'opzione della "decadenza" del sindaco, che si candida senza dimissioni formali: resterebbe così in carica la giunta con il vicesindaco Maria Pia Garavaglia.

Oltre il 24 febbraio, comunque, non si può andare. Altrimenti si rischia un lungo commissariamento, fino alla primavera del 2009.

 
 

[24-01-2008]

 
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