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Caso Moriccioli

il Pm chiede l'omicidio volontario

il luogo dell'aggressione

Omicidio volontario, è questa l’accusa chiesta dal pubblico ministero per la morte di Luigi Moriccioli, 60 anni, ciclista aggredito a tor di valle lo scorso 17 agosto e morto dopo un’agonia di 49 giorni.

Il romeno Relu Margelu è imputato per omicidio preterintenzionale, il ragazzo di 18 anni uccise per rubare un lettore cd e un telefono cellulare. Moriccioli stava percorrendo la pista ciclabile di via ostiense, all’altezza di tor di valle e fu aggredito da Relu con un palo di legno. Il 60enne fu subito soccorso al Sant’Eugenio con una profonda ferita alla testa e poi trasferito al san camillo, mori’ in seguito ad una violenta emorragia celebrale dopo 49 giorni.

Il giudice dell’udieza preliminare Sante Spinaci, che sta celebrando il rito abbreviato per Relu Margelu, ha intanto respinto la richiesta dei difensori della famiglia Moriccioli che avevano citato in giudizio il comune di Roma, nella persona del sindaco Walter Veltroni, come responsabile civile per la morte del ciclista romano.

Secondo il gip non c’e’ nessun nesso causale e l’omicidio di moriccioli causato da un terzo esclude ogni responsabilita’ civile del Campidoglio. Il giudice, dopo la richiesta del pm di mutare l’accusa in omicidio volontario ascolterà la testimonianza del dottor Stefano Moriani. Le parole del medico legale, che eseguì l’autopsia sul corpo di Moriccioli, saranno determinanti per capire la dinamica dell’aggressione e così anche la volontà di uccidere da parte del romeno. La prossima udienza è fissata per il 27 febbraio.

 
 

[23-01-2008]

 
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