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Il ritorno di Eufronio

vaso del 515 a.C., oggi vale 50 milioni

il vaso antico, capolavoro del 515 a.C. alto 45 centimetri

Sul suolo italiano è atterrato alle 12,20 di giovedì, in gran segreto. A portarlo a Roma, da New York, il volo Alitalia Az611. Poi un comion con controllo satellitare ha prelevato il grande involucro e l'ha trasferito a Trastevere, in via Anicia presso il Comando dei carabinieri della Tutela del Patrimonio Culturale. Di lì è stato portato in via Portoghesi 12, presso l'avvocatura Generale dello Stato. E infine, dopo un breve passaggio serale negli studi di Saxa Rubra per il Tg1, ha raggiunto il Quirinale.

E' lì finalmente il Cratere Eufronio, capolavoro indiscusso del 515 a.C., si riposerà dopo tutta questa agitata vita degli ultimi 35 anni, da quando fui estratto da uno scavo clandestino a Cerveteri e quando nel '71 fu portato a Zurigo per essere restaurato da Fritz Burki e visionato dal "compratore" del Met Thomas Hoving che poi lo fece acquistare dal museo per un milione di dollari (oggi ne vale forse 50), come ci ha rivelato il memoriale del trafficante Robert Hecht sequestrato dai carabinieri nel 2001 a casa sua, nel quartiere latino a Parigi.

Fantastico ritorno: il "Cratere a calice attico a figure rosse con il trasporto del corpo di Sarpedonte" firmato da Euxitheos vasaio e Euphronios ceramografo artista d'Atene, meraviglia alta 45 centimetri e larga 55 che fino a domenica scorsa era in bella mostra al Metropolitan Museum di new York, ha concluso il suo ritorno a casa dopo la lunga serie di restituzioni americane di tesori trafugati dal Belpaese. "Pezzi unici" tornati dal Geyy Museum, il Boston Fine Arts, il Princeton Museum e ora il Metropolitan.

 

[19-01-2008]

 
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