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Arrestata la ''banda dei 7''

avrebbero messo a segno 10 colpi

Gli agenti della polizia di Stato della squadra mobile di Roma hanno arrestato in flagranza di reato sette rapinatori, la cosiddetta "Banda dei sette", che negli ultimi mesi avevano messo a segno una serie di rapine.

Con caschi, guanti e mascherati da postini, entravano nelle banche e seminavano il terrore. Guardie giurate disarmate e clienti terrorizzati. I malviventi sono stati arrestati dagli agenti della suadra mobile che li hanno sorpresi in flagranza di reato davanti alla banca Unicredit di Via Benedetto Croce. Proprio mentre stavano per entrare in azione vestiti da postini gli uomini della squadra mobile li hanno bloccati. Tre le pistole sequestrate e sette gli arresti.

"Ora lavoreremo per capire se sono responsabili di altre rapine. Noi riteniamo che possano esserlo di almeno altre 10 perché compiute con lo stesso modus operandi". Lo ha spiegato il capo della squadra mobile, Vittorio Rizzi.

Gli agenti seguivano i movimenti dei rapinatori da ottobre. A finire in manette con l'operazione "Seven": Enzo D'Alto (detto Limoncino già sotto misura di sorveglianza speciale), Stefano Neroni di 48 anni, Augusto Giuseppucci, 54 anni (fratello di uno dei fondatori della banda della Magliana), Alfonso D'Alessio 52enne (amico di Mariano Castellani della banda della Magliana), il 53enne Alberto Giuliani (conosciuto per un colpo allo Sheraton nel 1997), Giorgio Ermeti, 53 anni e il più giovane un algerino dalla doppia identità: Raul Esteban Calderon 39 anni conosciuto anche come Diaz Javier Fernando di 37 anni. I sette sono agli arresti per tentata rapina aggravata, detenzione di armi clandestine e ricettazione.

[19-01-2008]

 
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