Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
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Cronaca Roma
 
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La benedizione degli animali

nel giorno di Sant'Antonio Abate

Al proprio Dio o al padrone, poco importa, fedeli nella vita sono anche loro, e due volte all’anno con tanto di benedizione. Per chi non lo sapesse, nel giorno di Sant'Antonio Abate, protettore degli animali, puoòcapitare di ritrovarsi in chiesa con affianco un inconsueto vicino di banco.

Ovviamente nessuna stravaganza, ma solo una tradizione, che si ripete nella chiesa di s.eusebio a piazza Vittorio.
Il rito risale ai tempi della Roma antica. Verso la fine di gennaio si svolgevano cerimonie atte a purificare uomini e animali e campi.

L’obiettivo era quello di propiziarsi gli dei affinché permettessero il regolare rinnovamento delle stagioni. Trasmigrata nel cristianesimo, questa usanza si ripete oggi in chiave moderna. Ovviamente niente mucche pecore e buoi ma solo animali domestici benedetti sui sagrati delle chiese.

All’Esquilino sono due le giornate dedicate al santo. La prima è quella di oggi, che ha visto la presenza esclusiva di cani, naturalmente, senza distinzioni di razze, la seconda sara’ quella di domenica alle 10 quando è prevista la partecipazione di altre specie, senza vincolo di genere…ma dimensioni permettendo.

Questa mattina, solo una decina i cani presenti. La messa per quanto singolare si è svolta regolarmente e con la dovuta compostezza. Il silenzio si rompe all’esterno, giusto il tempo di uno scambio di vedute, per il resto da buoni fedeli tutti in fila sulle scale, benedizione del prete e poi tutti a casa a riprendere la solita, ma in fondo fortunata vita a 4 zampe.

[17-01-2008]

 
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