
Numeri di telefono irraggiungibili, consultori aperti a giorni alterni, informazioni lacunose e pochi ginecologi. E' la denuncia dei radicali di Roma che hanno svolto un’indagine sulla reperibilità della pillola del giorno dopo che è un farmaco d’urgenza e non abortivo e deve essere assunto tra le 12 e le 24 ore dal rapporto sessuale, la pillola del giorno dopo riduce la probabilità di gravidanze indesiderate.
L’inchiesta dei radicali di Roma ha riguardato la prescrizione della pillola nei consultari familiari di roma, che rappresentano il servizio principale a cui si rivolgono le donne, e che per la maggior parte delle volte si trovano di fronte ad un percorso ad ostacoli.
L’indagine è stata svolta contattando tutti i consultori pubblici romani, sul territorio sono 51. nel 28,6% dei casi non c’era un ginecologo per prescrivere la pillola, il 41.2% dei consultori segnalati dal sito del Comune invece addirittura non era contattabile telefonicamente o aveva un indirizzo sbagliato. Indagine telefonica sui consultori è stata realizzata da Katia Iacobelli e poi presentata dal segretario dell'Associzione Radicali Roma Massimiliano Iervolino.
I Radicali propongono che la contraccezione d’emergenza sia venduta senza ricetta, come avviene in altri paesi europei e che l’accesso alla contraccezione avvenga nel modo piu’ veloce possibile. questa misura comporterebbe una riduzione di almeno 20.000 aborti all’anno.
[10-01-2008]
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