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Controlli al campo rom

Carabinieri al lavoro tra Ciampino e Capannelle

230 persone identificate, 10 delle quali dovranno lasciare l’Italia. Sono alcuni dei risultati ottenuti dai controlli effettuati nel campo rom La Barbuta, tra Ciampino e Capannelle.

Dalle 6 di questa mattina, sotto la direzione del gruppo territoriale di Frascati, i carabinieri della compagnia di Castelgandolfo, del reparto mobile e di due unità cinofile, hanno controllato baracche e roulotte – una sessantina - vetture e camion – un’ottantina circa - e hanno accertato la presenza di una quarantina di soggetti già noti alle forze dell’ordine, tra cui diversi agli arresti domiciliari.

L’operazione è inserita in un più generale piano di ispezioni degli insediamenti rom e di extracomunitari nel territorio del reparto di Frascati, tanto che segue in ordine di tempo operazioni simili condotte nei giorni scorsi ai campi di Castel romano, Tor de cenci e di via di Salone, sulla Tiburtina.

L’insediamento della Barbuta esiste da quasi 10 anni e è composto da una cinquanta di nuclei familiari. Una navetta, ogni giorno, porta alcuni bambini nelle scuole di Ciampino e Morena. La composizione etnica è mista, così come le attività di chi vive nell’insediamento.

C’è chi, in Italia, è arrivato una trentina di anni fa. E’ il caso di quest’uomo, che ha visto alcuni figli e tutti i nipoti nascere a Roma. Assieme alla moglie, mostra orgoglioso la foto scattata durante l’incontro con Giovanni Paolo II. La sua attività è la lavorazione del rame, mentre quella di altri ospiti del campo, possessori di auto da decine di migliaia di euro, sono molto meno chiare.

L’insediamento, collocato tra i campi di allenamento dell’ippodromo di Cannelle, tra via dell’aeroporto di Ciampino e lo svincolo del grande raccordo anulare, sembra non creare fastidi alle abitazioni, distanti diversi chilometri. A preoccupare, piuttosto, i cumuli di rifiuti che circondano le baracche e che a volte vengono bruciati. Secondo l’Ama, solo nei mesi di luglio e agosto sono state raccolte 800 tonnellate di rifiuti. Solo negli ultimi tre mesi sono stati spesi 270 mila euro per la pulizia del campo.

[10-01-2008]

 
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