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Gara Di Coraggio: Sedicenne Muore al Portuense

Volevano dimostrare di essere più coraggiosi, hanno "tirato" la frenata oltre ogni limite, le ruote si sono bloccate e le gomme incollate al terreno. A 16 anni il confine tra quello che si può e quello che non si può fare è forse più labile, c'è l'incoscienza e la voglia di essere più forti, di sentirsi grandi, è anche per questo la loro Opel Astra station wagon è finita contro un muro.

E' morto così un ragazzo poco più che adoloscente, incastrato tra le lamiere, a bordo dell'auto presa di nascosto alla madre. La loro prova di coraggio a tutta velocità è finita contro il cemento che delimita la fine di via Pietro Frattini, nel quartiere Portuense.
Al volante c'era un suo amico, stessa età: 16 anni, sul sedile posteriore un terzo adolescente poco più grande, 17 anni. Entrambi ora sono ricoverati all'ospedale San Camillo. Uno di loro ha un collasso polmonare e si teme per la sua vita.

La prima segnalazione è giunta alle 1,10 alla sala operativa della Questura e dei Vigili urbani qualcuno ha chiamato lamentandosi del forte rumore di auto. Una consuetudine ormai nel fine settimana di via Frattini. La lunga arteria di notte si svuota e diventa uno dei tanti posti della capitale dove si va "tirare". Una "pista" non solo per le auto, ma anche per le esibizioni con moto di tutte le cilindrate, a confermarlo è proprio un abitante di Via Frattini:"Si sentono spesso rumori di auto ma anche di moto, dall'una di notte durante i week end si fatica anche a dormire per via del rombo dei motori"

Ma perché rischiare la vita così? Per sentire l'adrenalina? Per apparire più forti? Per conquistare una ragazza? Viene da chiedersi soprattutto se i ragazzi di Via Frattini stavano veramente correndo una corsa clandestina oppure si è trattato di una bravata di giovani annoiati, una gara di "frenate" per imitare i più grandi a chi arriva più vicino al muro senza toccarlo, un pò come in gioventù bruciata, lì c'era un fosso, a Via Frattini invece c'è una barriera di cemento.

"Ho visto auto correre a tutta velocità anche di giorno - dice una signora del quartiere - arrivano come matti fino in fondo e poi sterzano all'ultimo". Ora gli investigatori della Municipale dovranno accertare se c'erano altre vetture sul posto dell'incidente, appena possibile parleranno con i due feriti per capire cosa è successo esattamente e magari riusciranno a capire dinamica e movente di un gesto così assurdo.

Al momento, infatti, non ci sono testimoni dello schianto. Quando gli agenti del XV gruppo sono arrivati sul luogo dell'incidente, il posto era deserto. Solo i segni della frenata sull'asfalto, due scie diritte che farebbero escludere l'ipotesi della sbandata: forse il ragazzo alla guida stava partecipando ad una gara di velocità e ha visto il muro solo all'ultimo momento. Oppure, come dice un funzionario del XV gruppo, i tre stavano prendendo parte alla prova della frenata.
Quello del Portuense non è l'unico episodio di bravate al volante, anche all'Eur, due settimane fa erano stati fermati due ragazzi di 25 e 29 anni mentre si sfidavano di notte sulla via Cristoforo Colombo, in quel caso, dopo l'inseguimento della polizia, se la cavarono con una maxi multa e qualche ammaccatura alla macchina.

Romano

[13-11-2005]

 
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