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SanitÓ: le delibere anti commissariamento

policlinico ai Castelli Romani

Chiusura dei piccoli ospedali, quelli con meno di 100 posti letto, blocco del turn over, maggiore uso dei farmaci cosiddetti generici e maggiore appropriatezza nelle prescrizioni da parte dei medici di famiglia.

Sono solo alcune delle misure previste dalle delibere approvate dalla Giunta regionale che a gennaio dovrà passare sotto la spada di Damocle o, meglio, di Tommaso Padoa Schioppa: il ministro del tesoro, infatti, dirà se i conti tornano o meno e soprattutto se ci sono quelle garanzie che possono scongiurare il commissariamento dell’intero comparto della sanità laziale.

La grande novità, oltre alla chiusura dei piccoli ospedali, tra cui rientrerebbe, sembra, anche il San Giacomo, è la creazione di un policlinico dei Castelli Romani: sarà costruito ad Ariccia e porterà alla chiusura dei piccoli nosocomi di Genzano, Albano e Ariccia. Ma se è vero che gli ospedali chiudono, è anche vero che non verranno demoliti o lasciati a sé stessi: verranno riconvertiti, diventando delle residenze assistenziali per anziani, soggetti non autosufficienti e disabili. Da questa delibera la Giunta regionale si aspetta un risparmio di circa 70 milioni di euro l’anno. Infine un’occhiata alla ripartizione del fondo sanitario che ammonta a 8 miliardi e 750 milioni di euro: per la prima volta il 51% delle risorse verrà destinato al territorio, ossia a poliambulatori, consultori, centri diurnie day hospital. Previsto un investimento del 5% per i progetti di prevenzione mentre all’assistenza ospedaliera andrà il restante 44%

[30-12-2007]

 
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