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Tassisti romani

inchiesta sul doppio lavoro

Chi pensava che il periodo natalizio avrebbe portato sotto l’albero un bel regalo con tassisti e Campidoglio finalmente felici e contenti per la vertenza risolta si sbagliava.

Mentre ancora non si capisce, e probabilmente non si capirà niente, soprattutto per gli utenti, sulle tariffe per molti mesi, c’è da fare i conti con gli autisti fuorilegge.

Gli ispettori comunali stanno pian piano stringendo il cerchio su circa 250 licenze: presto dovrebbe essere pronto anche il nuovo regolamento che i tassisti romani dovranno imparare a rispettare. L’assessore Calamante è stato molto chiaro: “se qualcuno non ci si atterrà – ha detto – il Campidoglio potrà prendere decisioni senza dover aspettare i tempi della Magistratura”. Il che dovrebbe mettere la parola fine sugli atteggiamenti scorretti, come quelli di qualche giorno fa che hanno visto un tassista camuffare la targa della sua vettura per non prendere multe o quello di un collega che si stava portando via le valigie a dei turisti inglesi.
E a proposito di controlli: sul fronte dei tassametri ci sarà da mettere a punto più di una questione. Difatti si sa a quanto ammonta l’aumento della tariffa ma:

1 – innanzittutto bisogna ancora capire come verrà superata la distinzione fra tariffa 1 e tariffa 2, ossia dentro e fuori il raccordo, quest’ultima più cara. Si tratta di un elemento di poca chiarezza, soprattutto per chi il cliente, che nei progetti dell’assessorato alla mobilità dovrebbe essere risolto con l’applicazione di un led luminoso in grado di accendersi automaticamente.

2 - sui taxi romani sono presenti 4 tassametri differenti che prevedono l’opzione di aggiungere un supplemento legato al numero dei bagagli. Con la riforma della tariffa il primo bagaglio sarà gratis, per gli altri scatterà il supplemento che, però, non dovrà essere indicata dal tassametro. Perché non si capisce ma dovrà essere così.
Alla faccia della trasparenza. E dei controlli. Anche su questo fronte la nebbia in val padana al confronto pare una foschia. Un tempo i tassametri erano controllati e sigillati dai vigili urbani. Da diversi anni se ne occupano le officine autorizzate, le stesse che installano gli apparecchi. Forse sarebbe il caso di tornare al passato, come del resto auspicano gli stessi sindacati.

 
TAG: taxi
 

[27-12-2007]

 
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