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Italia povera e vecchia

bocciata dal New York Times

Italia povera, povera Italia. Dopo il New York Times, arriva un'altra sonora bocciatura per l'ormai ex Belpaese. Un’altra autorevole testata straniera, il londinese Times,da qualche anno entrato nella scuderia di testate di Rupert Murdoch (che in Italia controlla la tv satellitare Sky), boccia l'ormai ex Belpaese: "La dolce vita diventa amara.

L’Italia deve fare i conti con l’essere vecchia e povera", è il titolo di un ampio articolo del quotidiano britannico, secondo il quale dietro le scintillanti decorazioni natalizie che rallegrano Piazza Navona e San Pietro, nel cuore di Roma, gli italiani a casa sono consumati da un enorme senso di depressione. Mentre l'anno volge la termine - scrive il corrispondente da Roma, Richard Owen - l'Italia resta vittima dell'angoscia. Questo malessere va ben oltre l’aumento dei prezzi e la stagnazione dei salari, ma raggiunge il cuore del dibattito sull’Italia stessa, sulla propria anima e identità.

” Ecco I numeri della crisi italiana (secondo il Times)

0% Tasso di crescita della popolazione italiana.
42,5 Età media degli italiani; in Gran Bretagna è di 38,5 anni.
65 Un italiano su cinque ha più di 65 anni.
1,29 Figli per donna italiana. Il tasso minimo di rinnovamento della popolazione (perché il numero di abitanti si mantenga stabile) è di 2,1 figli per donna.
120 Giorni di lavoro persi ogni anno per sciopero ogni mille abitanti, nel periodo 2001-2005. In Gran Bretagna lo stesso valore è di appena 26 giornate di lavoro.
20th Posizione dell'Italia secondo lo Human Development Index. l'indice usato dall'Onu per misurare il grado di sviluppo di un Paese. L'Italia è quattro gradini dietro la Gran Bretagna e sette dietro la Spagna. E per giunta, nel corso di un anno, ha perduto tre posizioni.
7% Il tasso di disoccupazione in Italia: è più basso in 76 Paesi, incluse Romania, Nigeria, Cambogia e Ucraina.
106% Il debito pubblico rispetto al Pil. E' il sesto peggior valore al mondo.

Insomma, un quadro dal quale non emergono note positive, corredato peraltro da numeri chiari sul declino del Paese, dal'invecchiamento della popolazione al debito pubblico smisurato, alla stagnazione non solo dei consumi e dei salari, ma anche della procreazione, visto che ci sono 1,29 figli per donna (mentre per mantenere stabile la popolazione ne servirebbero almeno 2,1). Anche il Times di Londra, come già il NY Times, ha avviato la sua analisi dall'ormai celebre sorpasso iberico: "La mazzata - scrive Owen - è arrivata questa settimana quando la Spagna ha superato l’Italia in termini di pil pro capite".

[23-12-2007]

 
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