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Tango romano
 
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Amori perduti

Mi ha telefonato Cornelia dicendomi che tra un paio di settimane tornerà in Italia e si riprenderà il suo posto nella rubrica Tango Romano. Peccato, proprio adesso che ci avevo preso gusto.

Nel frattempo sono andato a ballare allo Sporting di via Salaria che ha ospitato esibizioni di grandi ballerini. Sinceramente a me delle esibizioni non importa un granché. Come il Jazz è una musica più per chi la suona che per chi l'ascolta, il tango è più per chi lo balla che per chi lo vede. Questa almeno è la mia opinione che troverà non pochi acerrimi sostenitori del contrario.

Così, io, vado a ballare solo per cercare emozioni. Ma, come sempre, restando irretito solo dai "lustrini", trascorro intere serate alla ricerca della più bella, o della più brava, per soddisfare il mio "ego" esteta e dar conto ad evanescenti simbologie "glamour" che mi porto dentro sin da quando ero bambino. Venerdì scorso però, il 13 per l'esattezza, per la prima volta ho visto, ma solo con la coda dell'occhio, una donna vera che mi seguiva discretamente come un'ombra. Una donna senza lustrini; dolcissimo il ricordo del suo sguardo quando sono già in macchina per tornare a casa. Era un amore! Un lampo, un'occhiata, percepiti in ritardo. Così mi tornano in mente mille amori perduti, sentimenti veri che ho accuratamente evitato di incontrare. Ma adesso lo so, grazie a lei che sicuramente non saprò riconoscere.

Mark

[22-12-2007]

 
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