Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
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Roma Juve 1-4. Giallorossi Travolti in 5 Minuti

A guardare il risultato si resta sconcertati e vien poco da dire, ma nel calcio bisogna anche saper leggere tra le righe. In uno stadio Olimpico quasi gremito, nonostante l'improvviso gelo di Roma e le difficoltà all'ingresso con file chilometriche figlie della legge Pisanu (a proposito, almeno in curva, è stato impossibile rispettare il proprio posto nominativo), la Juventus ha battuto con un pesantissimo 4 a 1 un'inconcludente Roma.

Eppure i primi 30 minuti non avrebbero lasciato presagire un risultato tanto secco: la squadra di Spalletti, che ha dovuto fare a meno di Mancini (per un misterioso infortunio dell'ultimo minuto), ha saputo chiudere gli spazi e ripartire in velocità per quasi tutto il primo tempo, lasciando alla squadra bianconera solo due occasioni, una iniziale con Trezeguet e quella allo scadere che ha portato il vantaggio di Nedved (grandi responsabilità di Panucci). Ma la Roma ha evidenziato i soliti limiti: una squadra che fa fatica a concretizzare le buone azioni (Montella ha fatto molto movimento ma gli è mancato in troppe occasioni il colpo vincente) e centrocampisti con scarsa propensione offensiva (ad aggravare il tutto l'assenza del brasiliano Mancini che ha costretto Perrotta sulla fascia in un ruolo inadatto). Per la capolista tutt?altro discorso, equilibrata e cinica come si usa definire solitamente le squadre di Capello.

E il secondo tempo è stato un susseguirsi d?ingenuità della compagine giallorossa che ha scoperto il fianco allungandosi nel tentativo di raddrizzare la partita e concedendo ampi spazi al micidiale contropiede juventini. Ed ecco dieci minuti di follia: dal 56' al 61' la Juve chiude la partita con una magia di Ibrahimovic e una facile doppietta di Trezeguet. Poco conta il rigore (con tanto di espulsione di Thuram per fallo da ultimo uomo su Montella) siglato da Totti al 65'. Nonostante la pesante sconfitta, l'inadeguate misure di controllo all'ingresso dello stadio (con le già citate assurde file), la tifoseria romana si è comportata con grande civiltà, uscendo dallo stadio con forte amarezza sbeffeggiata dalle giuste grida di gioia dei tremila tifosi juventini che continuano a sognare la conquista dell'ennesimo scudetto.

Svevo Moltrasio


[20-11-2005]

 
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