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Scoperto Il Tesoro dei Valeri Sepolto Sotto al San Giovanni

E' successo ancora, dopo la caserma della Guradia di Finanza anche all'ospedale San Giovanni durante dei lavori di ristrutturazione sono venuti alla luce reperti di epoca romana.

Il valore del ritrovamento è inestimabile: resti si 2.000 anni fa, statue, colonne, lamine bronzee e mosaici pavimentali, si tratta delle residenza di una delle più importanti famiglie romane, quella dei Valeri, una famiglia aristocratica che faceva risalire le sue origini al console Valerio Publicola. I resti della residenza sul Celio sono venuti alla luce per caso, durante i lavori di ristrutturazione del dipartimento di onco-ematologia.

Già nei primi del novecento quando fu costruito l'ospedale di San Giovanni furono ritrovati dei vani con tanto di fontane e giardini che probabilmente facevano parte delle terme della "domus valeriorum". I lavori dei primi del '900 distrussero alcuni strati della residenza, ora questo pericolo è scongiurato visto che la realizzazione del nuovo reparto di onco-ematologia va avanti sotto la supervisione degli ingegneri della soprintendenza di Roma. Gli affreschi e i mosaici meno conservati ora saranno studiati e ricomposti per essere poi esposti al pubblico in uno spazio museale all'interno dell'ospedale. I reperti saranno tenuti al sicuro dai predatori di resti archeologici, la Soprintendenza promette che per il tesoro della famiglia Valeri non ci saranno rischi anche se il mercato nero dei beni culturali, secondo il Soprintendente di Roma Angelo Bottini, attira sempre più organizzazioni criminali:

Angelo Bottini: "Chi va materialmente alla ricerca di reperti archelogici non è altro che una pedina di organizzazioni malavitose. E' ovvio che i "tombaroli" siano attratti dal mercato nero dei reperti; può infatti essere molto redditizio. Il valore di oggetti di epoca romana, come quelli della villa Valeri, è praticamente incalcolabile"

Romano

 
 

[22-11-2005]

 
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