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Tango romano
 
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Parole

A volte il bello sta nel dover scrivere senza neanche sapere cosa.

Come far entrare il Tango nel nulla?

Proprio non saprei. So solo che per dirimere dentro di noi servono pensieri definiti da parole, per dirimere dentro un Tango servono azioni, movimenti e sentimenti. Ma i sentimenti sono nuovamente parole che scolpiscono… dolori, gioie, desideri, incomprensioni, dovuti a parole non dette, sbagliate, o bugie.

C’è una verità che produce un dolore?

Sì: che qualcuno ci dica bugie per farci soffrire o per evitarcelo. Quindi tutta una rete di parole false e vere creano parimenti gioie e dolori. Questo è un discorso folle, direte voi, ma riflettete sul fatto di come un semplice suono prodotto nella gola, chiamato da millenni “parola”, possa ogni tanto aprirci un mondo.


Così nelle milonghe o tanguerie non fate sempre prevalere il Tango, semmai usatelo come catalizzatore di incontri cementati da simpatie, e non fidatevi solo degli odori della pelle, ma anche del profumo delle parole.

Mark

[05-12-2007]

 
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