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Il pallonaro Roma
 
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La Roma passa

Travolta la Dinamo. Giallorossi agli ottavi di finale.

L'esultanza di Vucinic

Come si suol dire, missione compiuta. Non è che di fronte ci fosse un avversario irresistibile, ma (e lo sappiamo bene) le squadre non troppo abituate all'Europa ogni tanto hanno dei passaggi a vuoto clamorosi. Stavolta invece la Roma ha strapazzato gli ucraini e si è qualificata, con una giornata d'anticipo, alla fase a eliminazione diretta.

Al solito, giallorossi imbottiti di assenti. In difesa Ferrari per Mexes, mentre in attacco, assieme al rientrante Taddei, ci sono Giuly al centro e Tonetto a sinistra. La Roma va in vantaggio dopo 4 minuti: cross a rientrare di Panucci dalla fascia sinistra che finisce direttamente in porta, con Vucinic che non tocca e Ribka nettamente sorpreso. Sempre Panucci, subito dopo, si divora un gol fatto, con un colpo di testa da due passi spedito a lato. All'11' buona azione di Bangoura, che impegna Doni. Ma la Roma è in controllo totale del match. Al 20' cross di Tonetto (nel primo tempo un autentico compasso) e colpo di testa di Giuly (!) di poco a lato. Al 31' è il francese a lanciare Vucinic, che va via di potenza e conclude da posizione difficile: respinge Ribka. Il raddoppio arriva un minuto dopo. Cassetti ferma un contropiede in scivolata, l'intervento si trasforma in un lancio per Giuly che scatta sul filo del fuorigioco, dribbla Ribka e segna. Passano 4 minuti, e arriva anche il terzo gol: Giuly lancia Vucinic che infila Ribka in uscita. Sul finale, il montenegrino prende un colpo a un piede: qualche minuto di apprensione e poi si ristabilisce.

Nel secondo tempo Spalletti cambia Taddei (evidentemente in debito di condizione) con Esposito (che, visto quanto ha giocato, non dovrebbe stare molto meglio...). La Dinamo sembra un po' più vivace, ma è la Roma ad andare vicina al gol, con un contropiede concluso da Tonetto: para Ribka. L'infortunio di serata è per De Rossi, che si fa male in uno scontro con Pizarro. Per lui problemi alla caviglia destra, al suo posto Barusso. Al 18' la Dinamo, a sorpresa, accorcia le distanze: Bangoura sfrutta un anticipo a vuoto di Juan e batte Doni dai 16 metri. I giallorossi si scrollano dal torpore, e vanno vicini al gol con Giuly, che cicca da ottima posizione dopo un bel contropiede di Vucinic. Il poker è ancora del montenegrino: al 33' bel piatto destro a incrociare dopo un'azione di Pizarro. Nel finale Cicinho prende il posto di Vucinic, mentre Cassetti va a prendersi un'ammonizione sufficientemente idiota.

I giallorossi hanno vinto, per una volta, senza faticare troppo. Confermato dunque qualche segnale di maturità (senza ovviamente montarsi la testa...). Col ritorno di Taddei, poi, dal punto di vista tattico si dovrebbe ritrovare l'equilibrio perduto. Aspettando gli altri assenti. Non fosse stato per Cristiano Ronaldo e la sua punizione che ha castigato lo Sporting nel finale, nell'ultima del girone la Roma si sarebbe andata a giocare il primo posto. Ma va bene così.

Simone Luciani

Dinamo Kiev: Rybka, Dopilka, Gavrancic, Vashchuk, Nesmachniy, Ghioane, Gusev, Ninkovic (10 st Shatskikh), Rincon (24' st Milevskyy), Rotan (1' st Belkevich), Bangoura. A disp.: Lutsenko, Markovic, Fedorov, Correa. All.: Demanienko.

Roma: Doni, Panucci, Ferrari, Juan, Cassetti, De Rossi (15' st Barusso), Pizarro, Taddei (1' st Esposito), Giuly, Tonetto, Vucinic (40' st Cicinho). A disp.: Curci, Antunes, Pit, Mancini. All.: Spalletti.

Arbitro: Stark (Germania).

Marcatori: 4' pt Panucci, 32' pt Giuly, 36' pt Vucinic, 18' st Bangoura, 33' st Vucinic.

Note: terreno pesante, spettatori 20.000 circa. Ammoniti Vashchuk, Cassetti. 

[27-11-2007]

 
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